
Una domenica parigina tra i runner: l’Harmonie Mutuelle 20 km de Paris
La mia giornata dell’11 ottobre era iniziata con un programma ben preciso: andare al Jardin d’Acclimatation, nel cuore del Bois de Boulogne, per trascorrere qualche ora in questo angolo verde di Parigi. Non avevo però messo in conto che, lungo il tragitto, mi sarei imbattuta in una manifestazione sportiva capace di attirare la mia attenzione.
Mentre mi avvicinavo alla mia destinazione, ho iniziato a notare un movimento decisamente insolito: gruppi di persone che correvano lungo la strada, una dopo l’altra, con magliette sportive, pantaloncini e scarpe da running. Alcuni procedevano a passo sostenuto, altri sembravano affrontare la gara con un ritmo più tranquillo, ma tutti avevano qualcosa in comune: la voglia di arrivare fino in fondo.
La strada era stata riservata ai partecipanti e il passaggio dei corridori trasformava completamente il paesaggio urbano. Quella che normalmente è una zona attraversata da automobili e biciclette era diventata, per qualche ora, il percorso di una grande manifestazione podistica.
Naturalmente, la curiosità ha preso il sopravvento e ho voluto capire di quale evento si trattasse. Dopo qualche ricerca ho scoperto che stavo assistendo all’Harmonie Mutuelle 20 km de Paris, giunto nel 2026 alla sua quarantottesima edizione.
Una gara importante nel calendario sportivo parigino, che ogni anno richiama migliaia di appassionati di corsa, atleti e semplici amanti dello sport.
La partenza era avvenuta alle nove del mattino dal Pont d’Iéna, proprio ai piedi della Torre Eiffel, mentre il traguardo era situato nei pressi della stessa Tour Eiffel. Un percorso di venti chilometri che attraversava alcuni degli scorci più conosciuti della capitale francese.
Dalla zona del Trocadéro all’Arc de Triomphe, passando per il Bois de Boulogne, Roland-Garros e le rive della Senna, i partecipanti avevano la possibilità di affrontare una prova sportiva immersi in alcuni dei luoghi più caratteristici di Parigi.
Ed è proprio il passaggio attraverso il Bois de Boulogne che mi ha permesso di incontrare questa manifestazione quasi per caso.
Osservando i corridori, mi ha colpito soprattutto la varietà dei partecipanti. Non soltanto atleti dall’aspetto allenatissimo, ma anche persone comuni, uomini e donne di età diverse, ognuno con il proprio passo e il proprio obiettivo. Qualcuno correva con grande concentrazione, qualcun altro sembrava godersi semplicemente l’esperienza.
Ventimila metri possono sembrare una distanza considerevole, soprattutto per chi, come me, si trovava dall’altra parte della strada a osservare! Eppure, vedere tutte quelle persone impegnate nella stessa sfida trasmetteva una bella sensazione di partecipazione collettiva.
L’edizione 2026, inoltre, aveva anche un’importante finalità solidale: sosteneva l’Associazione Grégory Lemarchal, impegnata nella lotta contro la mucoviscidosi e nel sostegno alla ricerca. Per ogni iscrizione individuale erano previsti tre euro da destinare all’associazione.
Mi piace quando una manifestazione sportiva riesce ad andare oltre il semplice risultato agonistico e diventa anche un’occasione per sensibilizzare e sostenere una causa importante.
Io, nel frattempo, avevo ancora il mio Jardin d’Acclimatation da raggiungere e non avevo certo intenzione di mettermi a correre dietro ai partecipanti! Mi sono fermata qualche momento a osservare il passaggio dei runner, a godermi quell’atmosfera particolare e a scattare qualche immagine prima di proseguire verso la mia meta.
È stata una di quelle piccole sorprese che capitano quando si passeggia per Parigi senza avere necessariamente programmato ogni dettaglio della giornata.
E forse è anche questo il bello di esplorare una città: partire con un programma in testa e ritrovarsi, lungo la strada, davanti a qualcosa che non si conosceva e che finisce per diventare parte dei propri ricordi.
Quella mattina, quindi, prima ancora di arrivare al Jardin d’Acclimatation, Parigi mi aveva già regalato un piccolo spettacolo di sport, energia e partecipazione.
E io, come spesso mi succede, non potevo certo lasciarmelo sfuggire!
