La Valise des Idées: quando da un momento difficile nasce un nuovo inizio

La Valise des Idées: il momento in cui ho deciso di aprire la mia valigia

Non avrei mai pensato che un periodo così difficile della mia vita potesse diventare, almeno in parte, il momento nel quale avrei trovato il coraggio di tirare fuori dal cassetto un’idea che avevo da tantissimo tempo, perché spesso immaginiamo che per iniziare qualcosa di nuovo sia necessario avere tutto sotto controllo, sapere esattamente dove stiamo andando, avere davanti una strada già tracciata e magari anche qualche certezza in più, mentre la realtà, almeno per quanto mi riguarda, mi ha insegnato ancora una volta che le cose non funzionano quasi mai così e che, qualche volta, è proprio quando tutto sembra essere diventato più complicato che dentro di noi nasce la necessità di cercare una strada diversa.

Questo è stato per me un periodo particolarmente difficile, un periodo nel quale mi sono trovata a dover rimettere in discussione molte cose della mia vita, anche dal punto di vista professionale, dopo essermi trasferita in Francia e aver iniziato un percorso completamente nuovo, in un Paese diverso dal mio, con una lingua che sto ancora imparando e con la necessità di ricostruire anche professionalmente quello che avevo costruito negli anni precedenti.

E la ricerca di un lavoro continua, perché non ho smesso di mandare curriculum, di guardare le offerte, di candidarmi e di cercare una possibilità che possa permettermi di rientrare nel mondo del lavoro, ma contemporaneamente, proprio in questo momento nel quale avrei potuto semplicemente aspettare che arrivasse l’occasione giusta, ho pensato che forse potevo fare qualcosa anche per me stessa e provare finalmente a dare una possibilità a un piccolo sogno che avevo dentro da tempo.

Non è nato tutto improvvisamente e non è nemmeno qualcosa che ho deciso dall’oggi al domani, perché alcune idee erano già nella mia testa da anni e in forme diverse avevo già immaginato la possibilità di trasformare alcune delle mie passioni, delle mie esperienze e delle mie capacità in qualcosa di concreto, ma forse fino ad oggi non avevo mai avuto la situazione, il tempo o semplicemente il coraggio necessario per provare davvero a farlo.

Questa volta, invece, le circostanze della mia vita mi hanno portata proprio lì, davanti a quella porta che avevo lasciato socchiusa per tanto tempo, e ho pensato che forse era arrivato il momento di aprirla.

Ed è da questo pensiero che nasce La Valise des Idées.

Ho scelto questo nome perché mi piace l’idea di immaginare tutto quello che ho raccolto durante il mio percorso come una grande valigia, una di quelle che continui a riempire durante il viaggio senza nemmeno accorgertene, mettendoci dentro esperienze, passioni, competenze, fotografie, luoghi, persone, idee, intuizioni, cose imparate facendo e anche cose imparate sbagliando, perché alla fine anche gli errori fanno parte del bagaglio che ci portiamo dietro.

La mia valigia, probabilmente, è diventata abbastanza grande.

Dentro ci sono gli anni trascorsi nel mondo del lavoro, l’esperienza nel commercio e nel rapporto con il pubblico, la mia passione per la fotografia, per i viaggi, per la scoperta di luoghi particolari, per gli eventi, per le mostre, per tutto quello che può trasformare una semplice giornata in un’esperienza da ricordare, ma ci sono anche la scrittura, la comunicazione, il mondo digitale, la voglia di creare e soprattutto quella mia caratteristica che negli anni non sono mai riuscita a perdere, ovvero la capacità di avere continuamente nuove idee.

Per molto tempo ho pensato che fossero semplicemente passioni, interessi e stranezze che mi portavo dietro, mentre oggi sto iniziando a guardarle sotto una luce diversa e a chiedermi se, tutte insieme, possano diventare qualcosa di utile anche per altre persone.

La Valise des Idées nasce proprio con questo intento: raccogliere tutto questo e trasformarlo, poco alla volta, in attività, consulenze, progetti e servizi che possano essere costruiti intorno alle esigenze delle persone, senza voler necessariamente proporre qualcosa di uguale per tutti, perché credo che ogni richiesta abbia bisogno di essere ascoltata, capita e poi trasformata in una soluzione che abbia davvero un senso per chi la sta facendo.

Una parte del progetto sarà dedicata alla consulenza e all’accompagnamento, soprattutto per chi ha un’idea, un’esigenza o un progetto ma non sa bene da dove cominciare, e in questo potranno rientrare la ricerca di informazioni, l’organizzazione, la progettazione di esperienze, la costruzione di itinerari e percorsi personalizzati e tutto ciò che può aiutare una persona a passare dal semplice desiderio di fare qualcosa alla possibilità concreta di organizzarlo.

Un’altra parte sarà legata proprio alla mia passione per la ricerca, perché una delle cose che amo di più è andare a scoprire quello che non sempre trovi immediatamente davanti agli occhi, cercare luoghi particolari, eventi, mostre, esperienze, attività e possibilità che possano rendere speciale un viaggio o anche semplicemente una giornata diversa dal solito, e credo che questa curiosità, che per anni ho vissuto semplicemente come una mia caratteristica personale, possa diventare oggi una delle cose che posso mettere a disposizione degli altri.

E poi ci sarà tutto il mondo della creatività, quello nel quale probabilmente mi sento più libera, perché le idee continuano ad arrivare e alcune di queste vorrei finalmente provare a trasformarle in progetti e, perché no, anche in prodotti ideati da me, lasciando però che ogni cosa abbia un’identità, una storia e soprattutto un motivo per esistere, perché non mi interessa creare qualcosa semplicemente per riempire uno spazio, ma mi interessa che dietro quello che faccio ci sia sempre un’idea.

Non so ancora esattamente dove mi porterà tutto questo e, sinceramente, non credo nemmeno sia necessario saperlo adesso, perché sto imparando che non tutto deve essere perfettamente definito prima di cominciare e che alcune strade si comprendono soltanto dopo aver iniziato a percorrerle; magari alcune idee funzioneranno più di altre, magari qualcuna cambierà completamente forma, magari ne arriveranno di nuove che oggi nemmeno immagino, ma per la prima volta sento di voler concedere a me stessa la possibilità di provarci senza aspettare che tutto sia perfetto.

La cosa importante, per me, è che questo progetto non nasce dalla presunzione di aver trovato una soluzione a tutto quello che sto vivendo, perché sarebbe falso raccontarlo così, ma nasce piuttosto dalla necessità di ritrovare un mio spazio, anche professionalmente, in un momento nel quale molte delle certezze che avevo sono venute meno e nel quale ho sentito il bisogno di ricordare a me stessa che, anche quando una parte della nostra vita sembra fermarsi, noi continuiamo comunque ad avere dentro di noi capacità, idee e possibilità che nessuno può toglierci.

Per questo continuo a cercare lavoro, continuo a mandare curriculum e continuerò a farlo, ma nello stesso tempo ho deciso di non aspettare che qualcun altro mi dica quando sarà il momento giusto per ricominciare, perché forse il momento giusto non arriva mai davvero e forse, qualche volta, bisogna semplicemente decidere che è arrivato.

Blodiario continuerà ad esistere, continuerà ad essere il luogo nel quale racconto quello che vedo, quello che scopro, i miei viaggi, le mie fotografie, le mie esperienze e tutte quelle cose che ancora riescono a incuriosirmi, mentre La Valise des Idées sarà qualcosa di diverso, più orientato alla parte professionale, alla consulenza, ai progetti e alle idee che potranno trasformarsi in qualcosa di concreto, mantenendo però inevitabilmente quel filo che lega tutto quanto e che sono io, con la mia storia, le mie esperienze e il mio modo personale di guardare le cose.

Per questo, almeno per il momento, non voglio raccontare tutto nei minimi dettagli né trasformare questo articolo in un catalogo di servizi, perché alcune cose sono ancora in fase di costruzione e preferisco lasciare che prendano forma nel modo giusto, senza avere fretta di presentare qualcosa che ancora deve crescere.

Chi invece fosse curioso di sapere qualcosa in più, chi avesse letto queste righe e volesse capire meglio cosa sto preparando, potrà semplicemente scrivermi in privato e sarò io a indirizzarlo verso le pagine dedicate alle diverse attività, dove potrà trovare tutte le informazioni necessarie e, se avrà bisogno di qualche chiarimento ulteriore, potrà naturalmente chiedermelo direttamente.

Forse, alla fine, La Valise des Idées è proprio questo: il tentativo di prendere tutto quello che ho raccolto durante il viaggio, anche le cose arrivate nei momenti più difficili, e smettere di considerarle soltanto un bagaglio del passato per provare a trasformarle in qualcosa che possa accompagnarmi verso il futuro.

Non so ancora dove arriverò.

Ma questa volta ho deciso di partire lo stesso, con la mia valigia piena di idee e con la consapevolezza che, dopo tutto quello che è successo, almeno una cosa posso ancora scegliere: cosa fare di tutto quello che ho dentro.

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