
Ammettiamolo, quando esce un nuovo film di Descendants per me resistere è praticamente impossibile. Posso anche rimandare qualsiasi altra cosa, ma premere “Play” su Disney+ diventa una priorità assoluta, perché questa è una di quelle saghe che, film dopo film, continua a divertirmi come la prima volta.
Descendants: Wicked Wonderland non ha fatto eccezione e, anzi, mi ha ricordato ancora una volta perché mi piace così tanto questo universo. Musica, colori, costumi spettacolari, coreografie che ti fanno venire voglia di alzarti dal divano (tranquilli, io ho resistito… più o meno) e una storia che riesce a mescolare avventura, emozione e quel pizzico di follia che nel Paese delle Meraviglie non guasta mai.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente riguarda i nuovi personaggi. Inserire volti nuovi in una saga così amata non è mai semplice, perché il rischio di farli sembrare messi lì tanto per fare numero è dietro l’angolo. In questo caso, invece, li ho trovati ben caratterizzati e capaci di incuriosirmi fin dal primo momento. Alcuni mi hanno davvero fatto pensare che potrebbero avere ancora molto da raccontare nei prossimi capitoli e spero sinceramente che Disney continui a sviluppare questo universo.
Le canzoni, poi, sono esattamente quello che mi aspettavo da Descendants: coinvolgenti, ritmate e impossibili da ignorare. Alcune mi sono rimaste in testa già durante i titoli di coda e, conoscendomi, finiranno presto nelle mie cuffiette mentre sono sull’RER. Se qualcuno mi vedrà sorridere o canticchiare durante il viaggio, sappiate che la colpa sarà tutta di Descendants.
Anche visivamente il film funziona davvero bene. Wonderland è colorato, scenografico e ricco di dettagli, con costumi che attirano continuamente lo sguardo e un’atmosfera che riesce a essere fiabesca senza perdere lo stile moderno che contraddistingue Descendants. Ogni ambientazione sembra pensata per trasportare lo spettatore all’interno della storia e, almeno nel mio caso, ci è riuscita perfettamente.
Ma mentre guardavo il film continuavo ad avere un pensiero fisso.
Quanto mi piacerebbe vedere questi personaggi a Disneyland Paris.
Davvero, credo che sarebbero perfetti. Immagino già uno spettacolo pieno di musica, coreografie, costumi spettacolari e magari qualche incontro con Red, Chloe e tutti gli altri protagonisti. Dopo il successo che Descendants continua ad avere, penso che il pubblico li accoglierebbe con un entusiasmo incredibile e, lo ammetto senza vergogna, sarei probabilmente una delle prime a mettermi in fila per vederli. Sì, ho quasi 55 anni… e no, non me ne vergogno nemmeno un po’. Le emozioni non hanno una data di scadenza.
In fondo è proprio questo il bello di Disney: riuscire a farti tornare bambino per qualche ora, indipendentemente dall’età sulla carta d’identità. Se una storia riesce a farti sorridere, canticchiare le canzoni per il resto della giornata e farti immaginare come sarebbe viverla anche nei Parchi Disney, allora significa che ha fatto centro.
Per quanto mi riguarda, Descendants: Wicked Wonderland è promosso a pieni voti. Mi sono divertita, mi sono lasciata trascinare dalla musica e dai nuovi personaggi e, quando sono arrivati i titoli di coda, l’unico pensiero è stato: spero davvero che non finisca qui.
E poi, diciamocelo, Disneyland Paris ci ha già dimostrato tantissime volte di saper trasformare i film Disney in esperienze incredibili. Perché non farlo anche con Descendants? Secondo me avrebbe tutte le carte in regola per diventare uno spettacolo di grande impatto oppure un incontro con i personaggi capace di attirare tantissimi fan, non solo i più giovani.
Adesso però voglio sapere la vostra opinione: avete già visto Descendants: Wicked Wonderland? Vi è piaciuto? E soprattutto… sareste felici anche voi di vedere Red, Chloe e gli altri protagonisti arrivare un giorno a Disneyland Paris? Io, nel dubbio, continuo a sperarci.
