Il club dei delitti del giovedì su Netflix: cast stellare, location da sogno ma poca suspense

Certe volte ti metti a letto, apri Netflix e pensi: “Stasera mi vizio. Stasera guardo qualcosa di elegante e un po’ british”. E infatti parte Il club dei delitti del giovedì. Cast da applausi, location da cartolina, regia di Chris Columbus (sì, quello di Harry Potter e Mamma ho perso l’aereo). Insomma, sulla carta un gioiello.

Gli ingredienti ci sono tutti: Helen Mirren che potrebbe risolvere anche un omicidio solo con un sopracciglio alzato, Pierce Brosnan con quell’aria da James Bond in pensione ma sempre affascinante, Ben Kingsley che trasforma pure una battuta fiacca in Shakespeare. E poi Celia Imrie, che dà un’anima calda e divertente a Joyce, la new entry del club.

E le location? Innamorarsi è poco. Il Kent sembra un sogno a occhi aperti: prati perfetti, residenze eleganti, atmosfera da “mi trasferisco subito e apro un B&B con vista sul lago”.

Il problema è tutto il resto…

E qui casca l’asino (anzi, il tè delle cinque). La trama procede con la velocità di un girello arrugginito, il ritmo è quello di un documentario sulla crescita della muffa e il finale sembra chiuso in fretta, tipo “ragazzi, basta, chiudiamola qui che ci aspettano per l’aperitivo”.

C’è ironia, certo, c’è quel british humour che fa sorridere con garbo, ma manca il colpo di scena, manca la vera tensione. Invece di saltare dal letto, ti ritrovi a guardare l’orologio chiedendoti se ne vale davvero la pena perdere delle ore di sonno.

La sensazione finale è stata come ordinare un pranzo stellato e ritrovarsi un piatto bellissimo… ma insipido. Raffinato, elegante, confezionato alla perfezione: ma senza mordente. Netflix ci aveva abituati a thriller che tolgono il fiato, qui invece toglie solo la pazienza.

Certo, resta una riflessione tenera e delicata sul tempo che passa, sulle memorie che si sfilacciano, sulla vecchiaia che può essere ancora piena di vita e misteri. Ma lo fa in punta di piedi, senza mai affondare davvero il colpo.

In conclusione, se ami il cast (e come non amarlo?), vale la pena guardarlo. Se speri invece nel giallo che ti incolla allo schermo fino alle due di notte… ecco, prepara un piano B.

Perché sì, Il club dei delitti del giovedì ha stile, ha eleganza, ha luoghi da sogno. Ma resta comunque un gigantesco “meh”.

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