
Siete delle brutte persone se non avete visto Agatha All Along 😜
No, non è un insulto. È un dato oggettivo, tipo “l’acqua bolle a 100 gradi” o “Thanos aveva ragione su metà delle cose”. Disturbante? Forse. Ma serve prenderne atto.
Perché se ancora non vi siete immersi nella meraviglia stregonesca di questa serie, vuol dire che:
Non avete mai veramente superato WandaVision (spoiler: nemmeno lei)
Pensate che le serie Marvel siano tutte intercambiabili (peccato capitale)
Non avete ancora trovato la vostra guida spirituale con mantello viola e sarcasmo cucito addosso.
🪄 Agatha All Along NON è il solito spin-off di riciclo emotivo post-Endgame.
È una bomba a orologeria ben confezionata, con dentro magia, musical, ironia, psicologia da terapia avanzata e un’estetica gotico-pop che fa Tim Burton scansate.
È il riscatto delle streghe vere:
quelle senza senso di colpa, che non cercano redenzione, ma potere e consapevolezza.
Non piangono per ciò che hanno fatto. Lo rivendicano, possibilmente con una tazza di caffè in mano e un monologo che ti spezza in due.
E poi parliamoci chiaro: Agatha Harkness è l’unica che ha veramente capito Wanda.
Mentre Scarlet Witch sfonda multiversi per colmare il suo vuoto interiore, Agatha la guarda con l’aria di chi ha letto tutti i tuoi traumi prima ancora che tu imparassi a dire “io sto bene”.
Vi ricordate la scena in WandaVision dove Agatha canta “🎵It was Agatha all along”?
Un minuto di pura genialità che ha fatto più per il personaggio che tre film interi fanno per certi Avengers anonimi.
In mezzo al casino totale del MCU post-Endgame (dove ogni serie sembra scritta da un algoritmo ubriaco con crisi d’identità) Agatha è coerenza.
È scrittura, presenza scenica, sottotesto e incantesimi.
È la conferma che non serve essere eroi o villain.
Basta essere brillanti, complessi, un po’ stronze ma con autoironia.
E ora?
Sento puzza di seconda stagione 😍
E non vedo l’ora. Perché questa strega ha ancora molto da dire, molto da incantare, e molto da insegnarci, a partire dal fatto che la vulnerabilità si può indossare come un gioiello… ma anche come un’arma.
E lasciatemi aggiungere questo:
quando l’ho vista dal vivo all’Avengers Campus di Disneyland Paris, mentre tutti correvano da Spider-Man e si facevano foto con Captain Marvel, io stavo lì, impalata,
ipnotizzata da Agatha come se avessi finalmente trovato la mia terapeuta spirituale sotto mentite spoglie.
Ma con più eyeliner e zero pietà.
In conclusione:
guardatela.
Non solo per capirci qualcosa del Multiverso,
ma per capirci qualcosa di voi stessi.
Perché dentro ognuno di noi c’è una strega incompresa che aspetta solo il suo spin-off.
E se dopo tutto questo ancora non vi ho convinti…
ok, preparo l’incantesimo per farvi puzzare i capelli di brodo per un mese. Con amore, ovviamente.
