Dinner Show, cavalli, polvere e applausi finti: benvenuti a Medieval Times (di nuovo)

Ci siamo cascate. E più di una volta.

Sì, perché se c’è uno spettacolo che unisce tutto ciò che NON serve alla sopravvivenza umana – mantelli svolazzanti, lotte a colpi di spada senza sangue, cavalli che trottano come se sapessero di essere in prima fila su TikTok – eppure ci attira come api su un buffet di zucchero filato, è proprio lui: il glorioso, polveroso, kitschissimo Medieval Times di Caneva World.

Come ho scritto in precedenza, non ci siamo state una volta, e neanche due.
E francamente, non escludo che alla prossima ci diano la cittadinanza onoraria del regno (insieme a un elmo glitterato).

Cosa succede al Medieval Times?
Succede che ti siedi in questa enorme arena illuminata da torce finte, ti assegnano un cavaliere a caso per cui urlare come una groupie, e poi… parte lo show. Duelli, lanci di giavellotto, cavalli che ballano meglio di me il sabato sera, e una regia che fa impallidire le serie turche. Il tutto mentre mangi con le mani (perché le posate sono evidentemente un’invenzione del futuro).

Lucrezia, ovviamente, ha già il suo cavaliere preferito. Spoiler: ha i capelli lunghi, guarda male e combatte peggio, ma in compenso lancia rose al pubblico come se stesse salvando il mondo a ogni petalo.

Io, invece, continuo a chiedermi:

1. Chi scrive i dialoghi drammatici?


2. Quanto shampoo serve per domare le criniere (umane e equine)?


3. E soprattutto: perché mi diverto ogni maledettissima volta?!

Forse perché è tutto così esagerato, così sfacciatamente teatrale, così fuori tempo massimo, da risultare irresistibile.
Forse perché tornare a urlare “FORZA CAVALIERE GIALLO!” con il fervore di un’ultras in gonnella è terapeutico.
O forse perché, ogni tanto, abbiamo bisogno di dimenticarci del mondo reale… e tuffarci a capofitto in un Medioevo da musical.

In ogni caso: torneremo.

E voi? Ci siete mai stati al Medieval Times? Siete team “cavaliere buono con problemi interiori” o “cattivo che fa finta di redimersi”?
Raccontatemi la vostra esperienza, che nel nostro regno i commenti valgono come applausi!

Lascia un commento