“Le forze occulte che dormono in noi” di Prentice Mulford: il libro esoterico (e geniale) riscoperto in un mercatino

Cosa ci fa un libro del 1889 con un titolo da thriller esoterico in mezzo a una cesta da 3 euro tra un Harmony sgualcito e una guida turistica di Rimini del ’97?
Lo guardi, lo prendi in mano, senti quella carta spessa, un po’ stanca ma dignitosa, e poi leggi il nome: Prentice Mulford.
Sembra un mago di Hogwarts caduto in disgrazia, e invece è uno che, a suo tempo, ha detto cose talmente rivoluzionarie che oggi le trovi stampate sulle tazze nei negozi di cristalli: “Se pensi bene, ti succede bene.”

“Le forze occulte che dormono in noi” non è il solito manuale che promette di trasformarti in una creatura luminosa con sei chakra sbloccati entro giovedì.
È più una chiacchierata con uno zio strambo, di quelli che parlano da soli ma poi sganciano una frase che ti rimane addosso per mesi. Tipo:

“Noi siamo fabbricanti inconsapevoli del nostro destino, coi pensieri come materia prima.”

Chiaro, a volte Mulford parte per la tangente. Ogni tanto sembra voler convincerti che puoi attrarre la prosperità solo guardando intensamente una pianta grassa. Ma poi — BAM — ti tira fuori una verità che ti stende.
Perché sì, magari il linguaggio è un po’ datato (non parla di “vibrazioni” ma di “influenze sottili”, che comunque suona come un’allergia primaverile), ma l’idea di fondo è eterna:
Dentro di te c’è qualcosa che dorme. E sei tu a decidere se lasciarlo ronfare o dargli una sveglietta gentile.

La parte bella?
Mulford non ti tratta come un idiota da illuminare a forza. Ti prende sul serio. Ti dice: “Oh, guarda che sei potente. Solo che lo hai dimenticato. Rimboccati la coscienza.”
E lo fa senza fare il guru, senza venderti un corso, senza chiederti di purificarti con l’acqua di cocco della luna piena.

Perché leggerlo oggi?

Perché in un’epoca in cui ti bombardano di manifesting, affirmations e pubblicità su come “alzare le tue frequenze” (come se fossimo tutti radioline difettose), Mulford è una boccata d’aria retrò.
Ti ricorda che la mente crea, che l’energia segue l’attenzione, e che se continui a pensare “tanto va tutto a rotoli”… indovina un po’? Va tutto a rotoli davvero.

In sintesi:
È un libro saggio travestito da cimelio da rigattiere.
Lo leggi per curiosità, e finisci per metterlo sul comodino. Non per addormentarti, ma per ricordarti — ogni tanto — che sì, forse qualcosa di potente dorme in te.
E magari è ora che si svegli. Ma con calma, eh. Prima un caffè.

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