Nonostante tutto, io ci credo ancora

Credo negli uomini.

Nonostante io ne abbia incontrati talmente pochi che si possono contare sulle dita di una mano.
E quella mano, per un paio d’anni, l’ho pure usata per schivare fregature.

Credo negli uomini anche se molti spariscono alla prima richiesta di chiarezza.
Anche se troppi confondono il silenzio con il rispetto, l’assenza con la libertà, l’indifferenza con la calma.
Anche se alcuni si muovono come bambini travestiti da adulti, pieni di parole mai seguite da fatti, o di gesti pieni solo di sé stessi.

Eppure sì, ci credo ancora.
Credo negli uomini che sanno essere presenti senza fare rumore.
Quelli che ti scrivono non solo quando gli serve qualcosa, ma anche solo per sapere come stai.
Quelli che non hanno paura delle emozioni, né delle tue né delle loro.
Quelli che ti ascoltano davvero, anche quando dici cose scomode.
Che se ti vedono stanca, non ti chiedono “che hai?”, ma ti dicono:
“Preparati, andiamo a cena fuori.”

Credo negli uomini che sanno essere galanti senza fare i teatrini.
Che ti tengono la porta non per farti sentire piccola, ma per farti sentire pensata.
Che ti offrono il giubbotto quando hai freddo, e lo fanno con naturalezza.
Che ti fanno sentire al sicuro non perché ti proteggono, ma perché non ti feriscono.

Credo in quelli che non hanno bisogno di urlare per farsi notare.
In quelli che non si sentono sminuiti se sei indipendente, ironica, tosta, emotiva.
In quelli che non ti fanno mai sentire “troppo” niente.

Credo che esistano.
Che non siano perfetti, ma veri.
Capaci di stare, di esserci, di costruire senza dover sempre dimostrare qualcosa a qualcuno.

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