
👀 Sapete una cosa divertente?
Mi dicono:
“Non sai dimostrare interesse…”
E poi basta che non rispondo a un “Ehi!” — trattasi di Ehi eh, parliamone 🙄 — e spariscono.
Puff! Dissolti nel nulla come bolle di sapone emotivamente instabili. 🫧
Ma no, amici cari, non vi ho ghostato.
Ho solo deciso di smettere di intrattenere una conversazione più sterile di una pianta finta all’IKEA.
Perché se l’idea di “connessione” per qualcuno è:
– “Che fai?”
– “Ah ok”
– “Eh già”
ripetuto a ciclo continuo, senza un contenuto, senza un’anima, senza nemmeno un accenno di sarcasmo intelligente…
Allora io vi saluto proprio con affetto. E silenzio.
Non sono io a mancare di interesse.
È che certe interazioni sembrano scritte da un frigorifero con la funzione “small talk”.
E lo so che vi rode quando smetto di rispondere.
Perché lì si capisce la verità:
la conversazione reggeva solo perché io la tenevo in piedi, con la mia voglia di dialogare, di capire, di costruire qualcosa.
Appena tolgo la mia parte… crolla tutto.
Non era scambio, era assistenza linguistica.
Ecco perché sparisco.
Perché quando non c’è stimolo, profondità o almeno una battuta decente, non è ghosting: è autopreservazione.
Il punto è semplice:
non smetto di rispondere alle persone.
Smetto di rispondere al vuoto.
E se ti ci ritrovi…
forse, eh, non è un caso. 😉
