Uomini, principesse e crisi d’identità: cronache dal regno del dating

Ogni volta che provo a frequentare un uomo, mi ritrovo davanti una principessa Disney in crisi identitaria.

Vestono da maschi, sì. Ma dentro… c’è Cenerentola post rottura con il principe.

Si offendono se parli troppo.
Si offendono se parli poco.
Si offendono se respiri in modo passivo-aggressivo.
(Spoiler: respiro sempre così, ho una figlia adolescente.)

Vivono in uno stato emotivo permanente chiamato “sto in un momento delicato”.
E tu lì, che provi a capirli, a decifrare, a non farli scappare nel bosco con i cervi e le canzoni tristi.

Il punto è: io non ho più energie per gestire drammi da ballo a corte.
Sono una donna adulta. Ho una casa da mandare avanti, millemila mail alle quali rispondere quando ancora sto cercando il caffè, e la soglia della pazienza che ormai vive in esilio fiscale.

Ho smesso.
Non perché sono cinica.
Ma perché non posso continuare a uscire con Biancaneve in burnout.
La prossima volta che qualcuno mi dice “io sono molto sensibile” gli offro una camomilla e gli indico la via per Arendelle.

Lascia un commento