Mostrare il corpo non è un invito a giudicare

Partiamo da una premessa semplice semplice, che dovrebbe essere ovvia ma a quanto pare non lo è: il corpo di una donna non è un servizio pubblico. Non è un cartellone pubblicitario. Non è un modulo da compilare con scritto “Motivo dell’esibizione: compiacere l’uomo medio italiano che guarda Pomeriggio 5 mangiando Tuc e giudicando”.

E invece, eccoci qua. Ancora a dover spiegare che no, se una donna si spoglia, non è detto che lo faccia per voi. Cari uomini. Care donne cresciute a pane e patriarcato interiorizzato. Cari tutti quelli che sentono il bisogno viscerale di dare un senso maschile a ogni centimetro di pelle femminile scoperta.

Perché sì, succede questo: se Elodie sale sul palco in body, parte subito la diagnosi socioculturale di turno: “Lo fa per vendere.” Se Anna Tatangelo è sensuale in un video, ecco la diagnosi definitiva: “Non ha più niente da dire, quindi mostra il culo.” Il che, tra l’altro, è un insulto doppio: alla Tatangelo e al culo.

E mentre Davide Maggio pontifica in diretta TV sul fatto che quando c’è poca arte si mostra “dell’altro” (giuro, ha detto proprio così: “dell’altro”, tipo organi non meglio identificati), nessuno si prende la briga di notare che “l’altro” lo mostrano pure Mengoni, Mahmood, Achille Lauro, Fedez & co. Solo che quando lo fanno loro, è “stile”, “performance”, “visione artistica”. Quando lo fanno le donne, è marketing da discount.

La verità è che una donna che si mostra per sé stessa – non per l’uomo, non per vendere, non per “far parlare” – è qualcosa che destabilizza. Mette ansia. Fa tremare le fondamenta di una società che ancora pensa che il corpo femminile sia un bene in comodato d’uso.

E allora no, caro Maggio, una donna che mostra il sedere può denunciare eccome. Denuncia il fatto che ogni volta che si spoglia, c’è qualcuno pronto a coprirla… con giudizi, insinuazioni e “ma cosa vuoi comunicare così?”. Come se per comunicare libertà, autodeterminazione e corpi che non chiedono il permesso ci volesse un blazer e un TED Talk.

E mentre voi vi chiedete perché Elodie balli in body, noi ci chiediamo perché, nel 2025, ci sia ancora bisogno di scrivere post come questo.

Ma visto che serve, eccolo qui. Con tanto di sedere metaforico ben piazzato sulle vostre certezze antiquate.

Spoiler: non è per voi. Non lo è mai stato.

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