Donne che se ne vanno (e lasciano il segno)

Ci sono donne che urlano.
Ci sono donne che tacciono.
E poi ci sono quelle che lasciano.

Lasciano città, amori, lavori, certezze, risposte già pronte e scarpe troppo strette per la loro corsa.
Ma soprattutto lasciano un segno.
Non lo fanno apposta, eh. Anzi, spesso se ne vanno in punta di piedi, col nodo in gola e le mani che tremano mentre cercano le chiavi di casa.
Ma il segno resta. Sempre.
Un odore che non si leva più dal cuscino.
Una frase che torna alla mente nei momenti storti.
Un modo diverso di guardarsi allo specchio, dopo che ti hanno guardato loro.

E succede, a volte, che passino gli anni.
Che chi era rimasto cominci a cercare, chiedersi, magari anche rimpiangere.
Perché certe presenze diventano davvero visibili solo quando non ci sono più.
Ma chi oggi scappa, chi si allontana perché ha paura di ciò che brucia, chi scappa da chi brilla troppo… beh, perde.
Perde un’occasione rara: quella di avere accanto una donna che sa andarsene ma, se la meriti, resta.
Che trasforma le crepe in finestre.
Che quando ama, lo fa come si incendia un bosco: senza chiedere permesso e senza lasciare superstiti tra le vecchie paure.

E tu che leggi, magari ti ci riconosci.
Magari sei una di quelle donne che sono state chiamate “troppo”.
Troppo intense, troppo forti, troppo libere.
E invece eri solo giusta.
Solo un po’ in anticipo sui tempi degli altri.

Continua ad andartene quando serve.
Continua a lasciare il segno.
Perché chi oggi scappa da te, domani potrebbe non trovare mai più una strada che somigli alla tua.

E sarebbe un peccato.
Ma non il tuo.

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