
Sono ferma a 2030 followers su Instagram da tipo tre papi fa.
Immobili. Come un’auto in doppia fila col triangolo d’emergenza, ma senza emergenza.
E io mi dicevo: “Eh vabbè, è l’algoritmo, è il karma, è che scrivo troppo, è che non ho mai fatto un reel su come diventare milionaria vendendo corsi su come diventare milionaria.”
E INVECE NO.
L’altro giorno mi sono infilata – come mio solito – nei follow dei miei followers (perché io sono curiosa, ma con classe) e ho avuto un’epifania mistica, tipo visione mariana ma in digital.
Bio da giornaliste + lingerie. Fuffaguru della crescita personale + culi in controluce.
Una cosa tipo: “Sii te stessa, ama la tua luce interiore” – [in foto: lei, a luci spente, seduta sul lavandino].
E allora io mi chiedo: mi devo adeguà?
Devo fare anche io la didascalia motivazionale mentre smonto un reggiseno davanti a un armadio IKEA?
Che poi io ho pure un bel décolleté, ma soprattutto una discreta competenza in analisi del linguaggio e marketing narrativo. Quindi che famo? Parlo di Jung e archetipi mentre mi sbottono la camicia?
“La mia ombra junghiana ha le tette.” – sarebbe virale, no?
E allora mi devo adeguà.
Da domani: perizoma motivazionali, scollature archetipiche, un ebook su “Come trovare te stessa in controluce” e una newsletter in cui ti illumino l’inconscio… a colpi di brasiliana.
La mia nuova bio sarà:
“Ironica, intensa, e nuda quanto basta.”
Ci vediamo sul feed. Portatevi l’anima… e gli occhiali da sole.
