
Il live action di Barbie è uscito a Luglio 2023 ed ora è possibile vederlo su Prime (nel momento in cui scrivo questo articolo solo a noleggio o acquistandolo).
Sono andata a vederlo al cinema perché Lu’ tra i tanti regali che mi ha fatto al mio compleanno, mi ha comprato anche i biglietti per vedere questo film.
Ho amato la Barbie e il suo mondo, fin dalla mia tenerissima età, complice anche la mia zia materna che mi comprava di tutto. Di contro, la figlia che ho partorito, non la amava particolarmente. Tanto che la volta che andammo a Roma a vedere la mostra “Barbie The Icon”, alla domanda se la mostra le fosse piaciuta, Lu’ scrisse all’uscita dal Museo: “No! Ci sono venuta solo per accompagnare mia mamma!”
Negli anni ho collezionato qualche Barbie Holiday (che ora Lu’ sta vendendo su Vinted) e il suo mondo mi ha sempre affascinato.
Ma torniamo a questo film che ha tanto diviso il pubblico e parto subito dicendo che a me è piaciuto molto e lo rivedrei volentieri.
Barbie è il primo live action ispirato alla famosa bambola, diretto da Greta Gerwig e i protagonisti sono Margot Robbie e Ryan Gosling, nei panni di Barbie e Ken.
Lo sviluppo di questo film è cominciato nel 2009, quando Mattel firma un accordo con la Universal Pictures, con Laurence Mark come produttore, ma non va in porto.
Nel 2014 la Mattel prende accordi con la Sony Pictures che prevedeva Jenny Bicks alla sceneggiatura e Laurie MacDonald e Walter F. Parkes produttori, e le riprese sarebbero dovute iniziare alla fine dell’anno.
Nel 2015 Diablo Cody riscrive la sceneggiatura, e Amy Pascal si unisce alla squadra di produzione. Ma nel 2015, Sony fa ancora riscrivere la sceneggiatura da Lindsey Beer, Bert V. Royal e Hillary Winston.
Nel 2016 Amy Schumer era entra in trattative per il ruolo da protagonista, con la sceneggiatura di Hillary Winston riscritta dalla stessa Schumer e sua sorella Kim Caramele.
Nel 2017 Anne Hathaway si interessa al ruolo principale, e la Sony nello stesso periodo assume per riscrivere per l’ennesima volta la sceneggiatura, Olivia Milch e Alethea Jones per il ruolo di regista.
Nel 2018 scadono i diritti cinematografici alla Sony e passano alla Warner Bros., con il cambio di cast: Margot Robbie come protagonista e Patty Jenkins per la regia.
Margot Robbie viene confermata nel 2019, Greta Gerwig e Noah Baumbach vengono scelti per la sceneggiatura.
Ma nel 2021 la Gerwig prende il posto della Jenkins per quanto riguarda la regia, e Ryan Gosling entra in trattativa finale per interpretare Ken.
Nel 2022 il cast viene confermato e cominciano le riprese del film.
Di certo non si può dire che sia stato un film “tranquillo” e non “pensato”, tribolato sarebbe la definizione giusta… senza contare quanto è costato: 100 milioni di dollari.
La colonna sonora del film è stata prodotta da Mark Ronson con la supervisione di George Drakoulias e tra gli artisti che vi hanno partecipato ci sono Ava Max, Charli XCX, Dua Lipa, Ice Spice, Karol G, Khalid, The Kid Laroi, Lizzo, Nicki Minaj, Ryan Gosling, Tame Impala, Billie Eilish e Sam Smith.
La pellicola è uscita in tutto il mondo a Luglio 2023 tranne in Vietnam per la presenza di una scena in cui si mostra la linea dei nove tratti, nelle Filippine c’è stato lo stesso problema ma hanno eliminato quella scena e il film è stato distribuito nelle sale. Invece in Libano, Kuwait e Algeria è stato vietato perchè, secondo loro, promuoveva l’omosessualità.
Nonostante tutto però, il film porta a casa diversi primati come: film diretto da una donna ad aver incassato di più nel primo giorno di programmazione, primo live action diretto da una donna a raggiungere il miliardo di incassi nel mondo, miglior debutto del 2023 in America e in Italia, miglior incasso della Warner Bros., più candidature nella storia dei Critics Choice Awards, nella 29ª edizione.

Ma di cosa parla questo film?
Barbie vive a Barbieland, dove tutto è rosa (e se non è proprio rosa, ha tutte le sue varie sfumature) e la vita scorre perfetta e meravigliosa. All’improvviso comincia a pensare alla morte, e i suoi piedi che stanno sempre sulle punte come potete vedere dalle bambole, diventano piatti. Si rivolge così a Barbie Stramba, che vive in isolamento perché diversa in quanto “distrutta” da qualche bambina che la aveva avuta con sé, e spedisce Barbie a cercare la bambina nel mondo “reale” perché a causa dei suoi pensieri tristi, le sta facendo attraversare una crisi esistenziale. Troverà la bambina? Ovviamente sì, ma senza tutta una serie di vicissitudini che poi cambieranno lei (la Barbie) e tutto il suo mondo… ma basta spoiler eh!
Al di là dell’effetto marketing (anche se ritengo che Barbie non ne aveva affatto bisogno), ritengo che questo film sia davvero interessante, perché con un linguaggio semplice e d’impatto, riesce a trasmettere ciò che si era prefissato a tutto il pubblico: grandi e piccini. E credo che il successo di questo film parta proprio da “quel” messaggio rivelato in maniera così “leggera”, seppur MOLTO importante.
“E’ letteralmente impossibile essere una donna. Sei talmente bella e intelligente e mi uccide il fatto che non pensi di essere abbastanza. Dobbiamo essere sempre straordinarie, ma in qualche modo, finiamo sempre per sbagliare. Devi essere magra, ma non troppo. E non si può mai dire di voler essere magri. Devi dire che vuoi essere sana, ma allo stesso tempo devi essere magra. Devi avere soldi, ma non puoi chiedere soldi perché è volgare. Devi essere un capo, ma non puoi essere cattiva. Devi comandare, ma non puoi schiacciare le idee degli altri. Devi amare l’essere madre, ma non parlare dei tuoi figli per tutto il dannatissimo tempo. Devi essere una donna in carriera, ma anche preoccuparti sempre degli altri. Devi rispondere del comportamento sbagliato degli uomini, il che è assurdo, ma se lo fai notare, vieni accusata di essere una che si lamenta. Dovresti rimanere bella per gli uomini, ma non così bella da tentarli troppo o da minacciare le altre donne, perché dovresti far parte della sorellanza. Ma devi sempre distinguerti dagli altri ed essere grata. Senza dimenticare che il sistema è truccato. Quindi, trova un modo per farlo notare, ma essendone sempre grata. Non devi mai invecchiare, mai essere maleducata, mai metterti in mostra, mai essere egoista, mai cadere, mai fallire, mai mostrare paura, mai uscire dalle righe.
E’ troppo difficile! E’ troppo contradditorio e nessuno ti dà una medaglia o ti ringrazia! E poi si scopre che non solo stai sbagliando tutto, ma che è anche colpa tua. Sono così stanca di vedere me stessa e ogni altra donna che si distrugge per piacere alla gente. E se tutto questo vale anche per una bambola che rappresenta le donne, allora non so nemmeno io cosa dire.”
Questo è il monologo di Gloria, interpretata da America Ferrera che, ribadisco ancora, nella sua semplicità ci dà lo spaccato preciso e perfetto della quotidianità di una donna.
Credo che non necessariamente i film per portare un messaggio importante, debbano essere troppo “seriosi” o pesanti. Credo che dipenda sempre dall’occhio di chi guarda, dal cuore di chi guarda, ma soprattutto da chi sa andare oltre.
