
Era Agosto ed io in quel periodo in cui tutti vanno in spiaggia, cerco altre soluzioni se ho del tempo libero.
Già, perché vivendo in una città di mare, la mia stagione solitamente comincia a Maggio e ci scappo appena il mio lavoro me lo permette.
Ad Agosto c’è da dire che non amo neanche andare in vacanza, i prezzi si triplicano e c’è il delirio in giro, quindi spesso e volentieri opto per delle uscite in giornata.
In questo articolo vi racconto della volta che ho portato Lù ai Castelli Romani.

Ho vissuto a Roma per tanti anni da sola e me la sono goduta tutta, anche i dintorni.
“Lucrè oggi ti porto a vedere la salita che non sale e la discesa che non disce!”
“A mà ma sei fuori? Ma che stai a dì?”
Ricordo che un ragazzo che frequentavo all’epoca una sera mi portò tra Ariccia, Rocca di Papa e Grottaferrata, dove avviene un fenomeno alquanto strano. Mi spiego meglio: una salita, in una strada rettilinea, dove se provate a poggiare una qualsiasi cosa a terra, invece di scendere, sale.
Questo luogo viene chiamato “salita stregata” o “salita del diavolo”.
Ma non solo con un oggetto lasciato a terra è possibile riscontrare questo fenomeno. Infatti se provate a lasciare in folle sulla salita l’automobile, questa sale e non scende come sarebbe normale.
Studi scientifici, al di là delle varie leggende che circolano attorno a questa cosa particolare, hanno dimostrato però che è una illusione ottica.
La salita in verità è una leggera discesa che noi non percepiamo perché sia prima che dopo ci sono due forti salite e, considerato che non è possibile vedere l’orizzonte, abbiamo questa visione distorta.
La Salita in Discesa di Ariccia attrae tantissimi curiosi, infatti è facile trovare tante altre persone, ma la cosa che mi preme raccomandare è di usare sempre il buonsenso senza intralciare la viabilità e non lasciando oggetti utilizzati per l’esperimento lungo la strada.

Dopo questa divertente esperienza tocca trovare un posto dove pranzare, e ai Castelli Romani hai solo l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo optato per il Chiosco Pepparone che si trova ad Ariccia. La simpatia delle persone che ci lavorano, il cibo ottimo e abbondante, il parcheggio a disposizione, insomma tutto perfetto, conto compreso.
Abbiamo preso un assaggio di un pò di tutto: coppiette, porchetta, salumi, formaggi, mozzarelle, un ottimo pane ed io una bella bottiglia di Romanella, che difficilmente trovo dalle mie parti.
Cos’è la Romanella?
La Romanella è un prodotto contadino che a primavera avvia spontaneamente una leggera rifermentazione rendendo il vino piacevole, leggermente frizzantino e assolutamente ottimo. E’ presente sia nella versione bianca che in quella rossa, e la sua gradazione può arrivare anche fino a 14 gradi. Neanche a dirlo la Romanella si abbina benissimo con affettati, paste e antipasti. Diciamo solo che la versione rossa magari è più invernale, quella bianca più estiva.
E’ stata una bella giornata perché molte volte basta davvero poco per scoprire posti particolari e mangiare bene.




