Pas à Pas: mostra gratuita sulle scarpe al Printemps di Parigi

Pas à Pas: la mostra gratuita al Printemps di Parigi che racconta il mondo delle scarpe

A Parigi basta entrare in uno dei suoi grandi magazzini storici per ritrovarsi davanti a qualcosa di inaspettato. Questa volta la mia curiosità mi ha portata al Printemps Haussmann, dove ho visitato Pas à Pas – La chaussure sous tous ses angles, una mostra gratuita dedicata a un accessorio che utilizziamo ogni giorno, ma che forse non ci fermiamo abbastanza spesso a osservare davvero: la scarpa.

Allestita sotto la storica Coupole Wybo, al sesto piano del Printemps Femme, l’esposizione mi ha accompagnata in un percorso tra moda, storia, design, immagini d’epoca e creazioni sorprendenti. Non una semplice successione di modelli da ammirare, ma un viaggio attraverso undici sezioni, ciascuna dedicata a un modo diverso di interpretare la calzatura.

E, passeggiando tra gli allestimenti, mi sono resa conto di quanto un paio di scarpe possa raccontare molto più di quanto immaginiamo.

Undici zone per raccontare una scarpa

La particolarità di Pas à Pas è proprio la sua organizzazione: non si segue una linea cronologica, partendo dalle scarpe più antiche per arrivare a quelle contemporanee. Si attraversano invece undici mondi, ognuno costruito attorno a un tema.

Passage – Il mondo delle forme e dei nomi

Il percorso parte dalle diverse tipologie di calzature e dal loro linguaggio. Mocassini, stivali, sandali, ballerine, décolleté e tanti altri modelli mostrano quanto sia variegato l’universo delle scarpe. Ogni forma nasce per rispondere a un’esigenza, accompagnare un movimento o definire uno stile.

Évolutions – Le scarpe che raccontano le epoche

In questa sezione la calzatura diventa una testimonianza dei cambiamenti culturali e sociali. Le forme tradizionali dialogano con le creazioni più recenti, mostrando come le scarpe si siano trasformate nel tempo e come le influenze di culture differenti continuino a ispirare i designer.

Fétiche – Quando la scarpa diventa un oggetto del desiderio

Qui la scarpa supera la sua funzione pratica e si trasforma in un elemento di seduzione, provocazione e fascino. Tacchi importanti, forme audaci e dettagli particolari mostrano come alcune creazioni possano diventare vere icone, capaci di attirare lo sguardo e suscitare emozioni.

Performance – Le scarpe nate per il movimento

Non tutte le scarpe sono pensate soltanto per completare un abbigliamento. Alcune devono accompagnare il corpo in attività precise, sostenere il movimento e rispondere a esigenze tecniche. Le calzature sportive e quelle legate alla danza raccontano questo rapporto tra funzionalità, prestazione e ricerca estetica.

Formes – La costruzione della scarpa

Dietro ogni modello esiste un lavoro di progettazione. Volumi, proporzioni, curve e altezze contribuiscono a determinare la forma finale della calzatura. Questa zona invita a guardare la scarpa anche dal punto di vista del design e della costruzione, ricordando quanto lavoro e competenza si nascondano dietro un oggetto che spesso consideriamo semplicemente pronto da indossare.

Empreintes – Le tracce lasciate dai passi

Ogni passo lascia un segno. L’impronta può raccontare un movimento, un passaggio, una presenza. In questa sezione la scarpa viene osservata attraverso il legame con il terreno e con il corpo, trasformando una traccia quotidiana in qualcosa che può custodire una storia.

Résonance – Il suono delle scarpe

Avete mai riconosciuto qualcuno dal rumore dei suoi passi? Il ticchettio di un tacco sul pavimento, il suono di una suola o il rumore di una scarpa sportiva fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Questa sezione porta l’attenzione proprio sulla dimensione sonora della calzatura, ricordandoci che anche il rumore può contribuire a definirne il carattere.

Parure – Le scarpe come ornamento

In questa zona la scarpa diventa protagonista dell’eleganza e della decorazione. Ricami, applicazioni, materiali preziosi, dettagli elaborati e tacchi particolari trasformano la calzatura in un elemento capace di attirare l’attenzione tanto quanto un gioiello. Non è più soltanto qualcosa da abbinare a un vestito, ma può diventare il punto centrale dell’intero look.

Transparence – Il fascino della trasparenza

Questa sezione gioca sul rapporto tra ciò che si vede e ciò che sembra scomparire. Materiali trasparenti e superfici leggere trasformano la scarpa in un oggetto quasi irreale, sospeso tra moda, immaginazione e sperimentazione. Viene spontaneo pensare alle calzature delle fiabe, ma qui la fantasia incontra il design contemporaneo.

Figuration – La scarpa diventa immagine

È una sezione che si collega bene a una delle parti che ho trovato più interessanti del percorso: quella dedicata alle riviste di moda e alle immagini d’archivio.

Le scarpe non vengono raccontate soltanto attraverso gli oggetti esposti, ma anche attraverso la fotografia, la pubblicità e le pagine delle pubblicazioni che hanno contribuito a renderle protagoniste. La calzatura diventa così un soggetto visivo, capace di raccontare un’epoca e di influenzare il nostro immaginario.

Ébauche – La creatività delle nuove generazioni

Il percorso si conclude guardando al futuro, con il lavoro dei giovani designer. Gli studenti di ESMOD sono stati invitati a reinterpretare il mocassino classico, proponendo nuove soluzioni e nuove letture di un modello conosciuto.

È interessante vedere come una forma tradizionale possa diventare il punto di partenza per idee contemporanee. La scarpa, insomma, non è soltanto patrimonio da conservare: è anche un oggetto che continua a evolversi.

Una mostra gratuita da scoprire a Parigi

Una delle cose che apprezzo di più di iniziative come questa è la possibilità di visitare un’esposizione interessante senza dover acquistare un biglietto.

Pas à Pas si trova all’interno del Printemps Haussmann, uno dei grandi magazzini storici di Parigi. Si può quindi inserire facilmente in una passeggiata nel quartiere dell’Opéra oppure durante una giornata dedicata allo shopping.

Il percorso è adatto anche a chi non è un esperto di moda: basta lasciarsi incuriosire dalle forme, dalle immagini, dai materiali e dalle storie che accompagnano ogni sezione.

E poi il Printemps, con la sua architettura e la sua atmosfera, è già di per sé un luogo che merita una visita. Aggiungere una mostra gratuita al proprio itinerario è un ottimo modo per scoprire qualcosa di diverso, senza allontanarsi dal centro della città.

Informazioni utili per visitare la mostra

  • Nome: Pas à Pas – La chaussure sous tous ses angles
  • Dove: Printemps Haussmann, Printemps Femme
  • Indirizzo: 64 boulevard Haussmann, 75009 Parigi, Francia
  • Piano: sesto piano, sotto la Coupole Wybo
  • Date: dal 9 settembre al 28 ottobre 2026
  • Orari indicati: dalle 10:00 alle 20:00
  • Ingresso: gratuito
  • Audioguida: disponibile tramite QR code all’ingresso
  • Visite guidate: previste nel fine settimana, su prenotazione

La mostra si conclude il 28 ottobre 2026, quindi restano soltanto gli ultimi giorni per visitarla. Prima di andare, è consigliabile controllare il sito ufficiale del Printemps per verificare gli orari aggiornati e le eventuali disponibilità per le visite guidate.

Vale la pena visitarla?

Secondo me, sì, soprattutto se amate la moda, il design o le esposizioni che riescono a raccontare qualcosa di nuovo partendo da oggetti che fanno parte della nostra quotidianità.

Pas à Pas invita a guardare le scarpe con occhi diversi: non soltanto come accessori da indossare, ma come oggetti che parlano di storia, identità, movimento, desiderio e creatività.

Dalle copertine delle riviste ai modelli più particolari, dalle calzature pensate per la performance alle proposte dei giovani designer, ogni sezione aggiunge un tassello a questo racconto.

Se vi trovate a Parigi in questi giorni, approfittatene: l’ingresso è gratuito e la mostra è ancora visitabile per poco.

Perché, a volte, per scoprire qualcosa di interessante basta fermarsi a osservare ciò che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi.

Piccole curiosità parigine, un passo alla volta.

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