
Avevo già visto Disneyland Paris con il sole dell’estate, con il cielo coperto, sotto la pioggia, illuminata dalle luci della sera e persino avvolta da quella particolare atmosfera che solo il Parco riesce a creare quando cala il buio, ma non mi era mai capitato di viverla mentre il cielo sopra il Castello della Bella Addormentata cambiava lentamente aspetto per colpa di un evento che, questa volta, non aveva niente a che fare con la magia Disney.
Il 12 agosto 2026, infatti, il cielo ha regalato uno spettacolo davvero particolare: l’eclissi solare che in Francia è stata visibile come eclissi parziale, mentre in altre zone del mondo, lungo la fascia interessata dalla totalità, il fenomeno è stato osservato come eclissi totale. A Disneyland Park Paris l’eclissi è iniziata alle 19:22, ha raggiunto il suo massimo alle 20:17, quando la Luna ha coperto circa il 92,9% del disco solare, per terminare intorno alle 21:09.
E io, naturalmente, ero lì.
La giornata a Disneyland Paris stava prendendo la sua strada normale, con le persone che passeggiavano per il Parco, le famiglie con i bambini, chi si fermava per una fotografia, chi correva verso un’attrazione e chi, come accade sempre a Disneyland, sembrava avere una destinazione precisa anche quando in realtà stava semplicemente lasciandosi trasportare dall’atmosfera del luogo.
Poi, però, bastava alzare gli occhi per rendersi conto che quella non sarebbe stata una sera come tutte le altre.
Il Sole era ancora alto, anche se ormai iniziava lentamente la sua discesa verso l’orizzonte, e in mezzo a quel cielo praticamente limpido cominciava il passaggio della Luna davanti al suo disco. La luce cambiava gradualmente e, mentre il Parco continuava a essere pieno di vita, sempre più persone iniziavano a guardare verso l’alto, con il telefono in mano o con gli appositi occhiali per l’eclissi.
Io avevo naturalmente anche quelli.
E devo ammettere che ritrovarmi davanti al Castello della Bella Addormentata con quegli assurdi occhiali da eclissi sul naso mi ha fatto sorridere, perché in una giornata normale sarebbero probabilmente stati l’ultima cosa che avrei pensato di indossare a Disneyland Paris, mentre quella sera erano diventati praticamente indispensabili per poter seguire quello che stava succedendo nel cielo.
La cosa più particolare, però, era proprio il contrasto tra ciò che avevo davanti agli occhi e ciò che stava accadendo sopra la mia testa.
Davanti a me c’era il Castello, quello che ho fotografato decine e decine di volte e che, nonostante questo, riesce ancora a farmi fermare ogni volta per scattare l’ennesima fotografia; intorno c’erano Main Street, le persone sedute a terra, i bambini, i personaggi, i negozi, i lampioni che iniziavano ad accendersi e tutta quella confusione che fa parte dell’esperienza Disneyland Paris.
Sopra di noi, invece, la Luna stava lentamente mangiando il Sole.
Ed è proprio in momenti come questo che ti rendi conto di quanto sia curioso il modo in cui funziona la nostra memoria, perché magari tra qualche anno non ricorderò quale attrazione ho fatto quel pomeriggio o cosa ho mangiato, ma sono abbastanza sicura che ricorderò di essere stata lì, davanti al Castello, con gli occhiali per l’eclissi, mentre intorno a me decine e decine di persone cercavano di fotografare lo stesso spettacolo.
Le fotografie, poi, raccontano una parte ancora più bella di quella sera.
La luce del Sole, filtrata dall’eclissi e ormai vicina al tramonto, ha iniziato a trasformare completamente i colori del Parco; il Castello sembrava assumere tonalità diverse a seconda del momento e dell’angolazione, il cielo passava lentamente dal blu intenso a quelle sfumature più calde della sera e la luce radente del Sole illuminava le persone che attraversavano la piazza creando ombre lunghissime sul terreno.
In una delle fotografie il Sole appare ancora molto luminoso, circondato da quell’alone che rende difficile persino guardarlo attraverso l’obiettivo, mentre in altre il Castello sembra quasi sospeso dentro un cielo completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere durante una normale giornata a Disneyland Paris.
E forse è proprio questo che mi è piaciuto di più.
Non era stato organizzato uno spettacolo per noi, non c’erano effetti speciali, musica o fuochi d’artificio e nessuno aveva bisogno di annunciare che stava per succedere qualcosa, perché bastava semplicemente guardare il cielo.
Per una sera Disneyland Paris ha avuto uno spettacolo completamente fuori programma.
Uno spettacolo che non apparteneva a Disney, ma che sembrava comunque perfettamente inserito in quel luogo.
Perché se normalmente siamo abituati a cercare la magia nelle attrazioni, nei personaggi, nelle parate e nel Castello illuminato, quella sera la magia era molto più semplice e, proprio per questo, forse ancora più bella: era la Luna che passava davanti al Sole mentre il Castello della Bella Addormentata faceva da sfondo.
E mentre il Parco continuava lentamente a prepararsi alla sera, con le luci che si accendevano e la gente che cominciava a prendere posto per gli spettacoli, io continuavo a guardare verso l’alto cercando di catturare qualche fotografia in più, consapevole che quella particolare combinazione di cielo, luce, Castello e atmosfera non sarebbe tornata facilmente.
L’eclissi del 12 agosto 2026 era un fenomeno astronomico importante e la sua totalità non era visibile dalla Francia, ma proprio a Disneyland Park Paris la copertura del Sole è stata comunque notevole, arrivando a circa il 93% nel momento massimo.
E così, in mezzo a una giornata apparentemente normale a Disneyland Paris, mi sono ritrovata a vivere qualcosa che non avevo programmato e che probabilmente proprio per questo conserverò tra i ricordi più particolari di questo mio periodo in Francia.
Perché Disneyland Paris riesce spesso a sorprenderti anche quando pensi di conoscerla bene.
Quella sera, però, non è stata la Disney a regalarci la magia, è stato il cielo.
E io ero lì, proprio sotto quel cielo, con il Castello davanti agli occhi e un paio di occhiali da eclissi sul naso.
