Café Lacoste Parigi: la nostra visita al nuovo café Lacoste

Quando ho scoperto che a Parigi aveva aperto il primo Café Lacoste permanente, ammetto che la curiosità è stata immediata. Lacoste è uno di quei marchi che conosciamo praticamente tutti, anche solo per quel piccolo coccodrillo diventato negli anni uno dei simboli più riconoscibili della moda francese, ma l’idea di poter entrare letteralmente nel suo universo, sedersi a un tavolo, bere un caffè e magari assaggiare anche qualcosa di buono mi sembrava un’esperienza da provare.

Così, durante una delle nostre giornate a Parigi, siamo andate a vedere il Café Lacoste, che si trova al 16 avenue Franklin Delano Roosevelt, nell’8° arrondissement, in una posizione perfetta per inserirlo in una passeggiata nella zona degli Champs-Élysées.

E già dall’esterno il famoso coccodrillo non lascia assolutamente spazio a dubbi: siamo nel posto giusto.

Appena si varca la porta, però, la sensazione è quella di entrare in un ambiente completamente diverso dal classico café parigino. Il colore dominante è naturalmente il verde, quel verde profondo che ormai associamo immediatamente a Lacoste, e viene riproposto praticamente ovunque, dalle pareti agli arredi, dal bancone agli scaffali, fino ai piccoli dettagli che compongono la tavola.

La prima cosa che ho pensato è stata che qui sarebbe stato praticamente impossibile smettere di fare fotografie. 

Ogni angolo, infatti, sembra essere stato progettato per raccontare qualcosa della maison: le fotografie dedicate alla storia e al mondo dello sport, i riferimenti al tennis, i coccodrilli che compaiono sui cuscini, sulle pareti e sugli oggetti, le lampade, i tavoli, le stoviglie e persino il tovagliolo che accompagna le posate, naturalmente con il piccolo logo ricamato.

È tutto molto curato, ma senza risultare eccessivamente impostato, e soprattutto c’è una continuità evidente tra il mondo della moda Lacoste e quello del café, come se la famoso polo con il coccodrillo fosse semplicemente uscita dall’armadio per trasformarsi in un luogo nel quale trascorrere qualche ora.

Il Café Lacoste è stato inaugurato nel febbraio 2026 ed è il primo café permanente della maison a Parigi, nato dalla collaborazione con il Gruppo Giraudi con l’obiettivo di portare l’universo Lacoste anche nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. Il locale occupa circa 100 metri quadrati e dispone di 65 posti a sedere, con una proposta pensata per accompagnare diversi momenti della giornata, dalla colazione al pranzo, fino alla merenda e al dessert.

Noi, naturalmente, siamo arrivate al momento più interessante: quello di assaggiare qualcosa.

Tra le proposte dolci del locale ci sono i Polo Iconiques, dessert che riprendono proprio la forma della iconica polo Lacoste e che, ancora prima di essere mangiati, sembrano quasi piccoli oggetti di design.

Abbiamo scelto quello al caramello e devo dire che già quando è arrivato al tavolo era talmente bello che per qualche secondo abbiamo avuto quasi il dubbio di volerlo rovinare tagliandolo.

Poi, ovviamente, abbiamo smesso di farci problemi. 

Una volta aperto, il caramello è diventato immediatamente protagonista, con la sua consistenza morbida e cremosa che si accompagna alla parte più delicata del dolce e alla copertura esterna.

Accanto abbiamo preso il caffè e una bevanda fredda e ci siamo godute un po’ l’atmosfera del locale, che secondo me è uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza.

Perché il Café Lacoste non sembra essere stato pensato semplicemente come un posto dove bere qualcosa circondati da loghi e prodotti del marchio. L’intero spazio cerca di raccontare la storia della maison, il legame con il tennis e con René Lacoste e quella particolare combinazione di sport, eleganza e stile che da sempre caratterizza il brand.

E questa cosa si vede soprattutto nelle fotografie presenti sulle pareti, che trasformano alcuni angoli del locale quasi in una piccola galleria dedicata alla storia sportiva di Lacoste.

Poi, naturalmente, arriva un’altra parte che per noi era praticamente impossibile ignorare: il concept store.

Una zona del Café Lacoste è infatti dedicata alla vendita di prodotti che vanno ben oltre il semplice abbigliamento. Abbiamo trovato cioccolatini, tavolette di cioccolato, prodotti gastronomici, confezioni regalo, articoli per la casa, tazze, oggetti personalizzati e, soprattutto, una serie di adorabili peluche a forma di coccodrillo.

E qui, lo ammetto, il problema diventa riuscire a uscire senza comprare qualcosa. 

Mi sono piaciute moltissimo anche le confezioni, perché mantengono la stessa estetica del locale, con il verde Lacoste come colore dominante e il famoso coccodrillo riproposto continuamente, creando quasi l’impressione che anche il negozio sia una prosecuzione naturale del café.

Tra i prodotti esposti abbiamo visto anche le confezioni di guimauves a forma di coccodrillo, oltre a diverse specialità dolci e gastronomiche, mentre sugli scaffali comparivano anche prodotti più particolari, come il vinile in edizione limitata Lacoste French Play.

Insomma, se siete appassionati di Lacoste, preparatevi perché il rischio di voler portare a casa un piccolo ricordo è decisamente alto.

A me, comunque, è piaciuto soprattutto il modo in cui il marchio è riuscito a trasformare qualcosa di molto semplice, come un café, in un’esperienza coerente con la propria identità.

Il verde, il tennis, le fotografie, i coccodrilli, le stoviglie, i dessert, i prodotti esposti e persino i dettagli dei tessuti e dei cuscini fanno tutti parte dello stesso racconto e, alla fine, ti ritrovi a guardarti intorno continuamente perché praticamente ogni cosa sembra avere un piccolo particolare da scoprire.

Il Café Lacoste si trova al 16 avenue Franklin Delano Roosevelt, 75008 Paris, ed è quindi facilmente raggiungibile durante una giornata dedicata alla zona degli Champs-Élysées. La maison indica attualmente l’apertura dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:30 e il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30.

Per noi è stata una pausa diversa dal solito, una di quelle esperienze che magari nascono semplicemente dalla curiosità di vedere un posto nuovo e poi si trasformano in una piccola scoperta di Parigi.

E alla fine, tra fotografie, caffè, coccodrilli, peluche, cioccolato e soprattutto quel dolce al caramello a forma di polo, direi che il Café Lacoste ha fatto esattamente quello che probabilmente voleva fare: farci entrare per un caffè e farci uscire con la sensazione di aver trascorso un po’ di tempo dentro il mondo Lacoste.

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