
A Torino, si prepara una rassegna cinematografica che profuma di polvere da sparo, ideali traditi e giacche di pelle consumate.
Dal 9 novembre al 19 dicembre 2025, il Cinema Massimo ospita Briganti e… oltre. I banditi nel cinema, una serie di proiezioni che accompagna la mostra Briganti! Storie e immagini dal Risorgimento a oggi (Museo del Risorgimento Italiano, fino al 29 marzo 2026).
Insomma: preparatevi a un autunno di pistole fumanti, cavalli in corsa e sguardi torvi… ma anche di malinconia, resistenza e quella sottile linea tra giustizia e sopravvivenza che il cinema, da sempre, ama attraversare con passo zoppicante e fascino da fuorilegge.
Il brigante: tra mito, miseria e moralità intermittente
La figura del brigante è una delle più ambigue della nostra storia. Un po’ eroe, un po’ criminale; un po’ patriota, un po’ ladro con un ottimo ufficio stampa.
Il cinema (da Pietro Germi a Sam Peckinpah, passando per Arthur Penn e Glauber Rocha) ha saputo reinventarlo infinite volte: ribelle, martire, visionario, gangster con il codice d’onore o solo uomo disperato che ha smesso di credere nei vincitori.
Come ha ricordato Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema, questa rassegna è l’occasione perfetta per ripensare la figura del “bandito” come specchio delle tensioni di ogni epoca. Perché sì, i briganti cambiano costume e accento, ma restano sempre figli di una società che li crea… e poi li condanna.
Il programma (e qualche motivo per non perderselo)
📅 Domenica 9 novembre, ore 19:30
Talk introduttivo con Carlo Chatrian, Alessandro Bollo, Giaime Alonge e Grazia Paganelli.
A seguire, Il siciliano di Michael Cimino (1987).
Per iniziare col botto: Michael Cimino e la storia di Salvatore Giuliano.
🎞️ Lunedì 10 novembre, ore 20:30
Salvatore Giuliano di Francesco Rosi (1962).
Rosi non racconta, indaga. E lascia che siano i silenzi e i morti a parlare.
🎞️ Venerdì 14 novembre, ore 20:30
Il brigante di Tacca del Lupo di Pietro Germi (1952).
Per chi ama i conflitti postunitari.
🎞️ Domenica 16 novembre, ore 20:30
Quién Sabe? di Damiano Damiani (1966).
Un western politico, sporco e bellissimo, dove il Messico diventa specchio dell’Italia.
🎞️ Venerdì 5 dicembre, ore 20:30
Il dio nero e il diavolo biondo di Glauber Rocha (1964).
Quando il cinema si fa rivoluzione, e il deserto è pieno di santi, predicatori e pallottole.
🎞️ Martedì 9 dicembre, ore 20:30
Gangster Story di Arthur Penn (1967).
Bonnie e Clyde: amore, pallottole e un’epoca che esplode davanti alla cinepresa.
🎞️ Martedì 16 dicembre, ore 20:30
Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah (1969).
L’epopea definitiva dei perdenti con pistola, poesia e whisky in egual misura.
🎞️ Venerdì 19 dicembre, ore 20:30
Once Upon a Time in China di Tsui Hark (1991).
Per chi crede che anche l’Oriente sappia raccontare la ribellione con acrobazie e filosofia.
Briganti dentro (e fuori dallo schermo)
Dietro ogni bandito c’è un mondo che ha smesso di ascoltarlo.
E forse è per questo che ci affascinano tanto.
Questa rassegna non è solo un viaggio nel cinema dei ribelli, ma un modo per guardare noi stessi da un’altra prospettiva.
Perché tra giustizia e ingiustizia, ordine e anarchia, il confine è sottile.
📍 Cinema Massimo, Torino
📅 Dal 9 novembre al 19 dicembre 2025
🎬 Rassegna: “Briganti e… oltre. I banditi nel cinema”
🖼️ Mostra: “Briganti! Storie e immagini dal Risorgimento a oggi” – Museo del Risorgimento Italiano
