KPop Demon Hunters su Netflix: demoni, musica e colori

🎬 KPop Demon Hunters: demoni, eyeliner e buoni sentimenti (nel giusto ordine)

Non so voi, ma io ogni tanto cedo al richiamo delle cose ipercolorate che piacciono ai ragazzini, quelle che promettono una trama rivoluzionaria e poi ti ritrovi a cantare un ritornello scemo sotto la doccia per tre giorni.
Ecco: KPop Demon Hunters è esattamente questo.

Un film d’animazione targato Netflix, dove tre idol coreane combattono i demoni di notte e di giorno ballano in outfit coordinati. Una specie di Sailor Moon con lo stylist di BLACKPINK e un messaggio universale tipo “credi in te stessa, anche se sei mezza demone e vivi di eyeliner e autostima alternata”.

💅 Colori, musica e glitter: la sacra triade

La formula funziona: colori saturi da mal di testa, canzoni orecchiabili al punto giusto e una quantità di cuori, stelle e fiamme che manco in un profilo Instagram del 2012.
Netflix lo sa bene: se unisce il K-pop, l’animazione e una morale zuccherosa, ha trovato il Santo Graal dell’intrattenimento per adolescenti (e per adulti curiosi che “guardano solo per capire il fenomeno”, certo).

😈 Il lato oscuro (ma neanche troppo)

Sì, ci sono i demoni. Ma tranquilli: sono carini, lucenti e hanno più gel nei capelli dei protagonisti di Elite.
La battaglia tra bene e male qui è un pretesto per infilare sequenze da videoclip e insegnarti che il vero potere è l’amicizia, possibilmente coreografata e con base EDM in sottofondo.

💖 La morale (che Netflix non ti dirà mai)

In fondo, KPop Demon Hunters è una gigantesca metafora pop su cosa significhi vivere sotto i riflettori e cercare di rimanere te stessa.
E forse è proprio per questo che le ragazzine sono impazzite: perché dentro tutta quella patina da idol, si parla di accettarsi anche quando non sei perfetta.
Solo che qui lo fai brandendo una spada luminosa e con l’eyeliner waterproof, non piangendo davanti allo specchio.

🪞 Il verdetto finale

È un film che non pretende profondità, ma fa benissimo quello che promette: ti ipnotizza, ti diverte e ti fa venire voglia di rispolverare il karaoke.
Io l’ho visto “per lavoro”, ma diciamocelo: se avessi avuto 14 anni, avrei già comprato la maglietta del gruppo e imparato la coreografia di Golden.


⭐ Voto Blodiario: 7/10
Un’overdose di colore, glitter e girl power: non cambierà la storia dell’animazione, ma ti farà sorridere (e canticchiare contro la tua volontà).

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