L’alba contiene delle promesse (anche quando non le vediamo)

L’alba contiene delle promesse.
Non sempre le mantiene, sia chiaro, non è che appena il cielo si schiarisce, la vita ti prepara il caffè e ti sistema i problemi. Però qualcosa succede, sempre. Anche se è solo una sfumatura nuova nel cielo o un pensiero che si sposta dentro di te, appena di un millimetro.

È quell’ora sospesa in cui tutto sembra possibile. I rumori sono attutiti, le strade ancora vuote, e tu hai l’impressione che il mondo, per un attimo, non ti stia chiedendo niente. Né risposte, né sorrisi di circostanza, né prestazioni da persona efficiente. Solo presenza.

A volte l’alba è uno spettacolo gratuito che ci dimentichiamo di guardare. Perché siamo troppo stanchi, troppo occupati, troppo “tardi”.
Eppure, anche quando non la vediamo, lei c’è. Silenziosa, puntuale, fedele come quelle persone che non si fanno notare ma ci tengono in piedi da sempre.

L’alba è la versione luminosa della speranza: non ti grida in faccia che andrà tutto bene, ma ti accarezza appena la pelle e ti dice “ci riproviamo”.
Ogni giorno, anche se ieri è stato un disastro.

E allora forse dovremmo imparare a crederle un po’ di più, a fidarci del modo in cui il cielo cambia colore non come una magia, ma come un promemoria gentile: niente resta uguale per sempre, nemmeno la notte.

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