
Castel del Monte, L’Aquila: tra ricordi d’estate e la magia della Notte delle Streghe
Ogni volta che mi fermo a ricordare, un borgo in particolare mi torna sempre in mente: Castel del Monte, nel cuore della provincia dell’Aquila. Per me non è solo un luogo da cartolina, incastonato tra le montagne e i boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ma un pezzo di memoria affettuosa. Una mia cara amica, con cui trascorrevo i miei vent’anni, aveva una casa lì, e in estate passavo qualche giorno con lei, respirando l’aria fresca e pura e perdendomi tra vicoli e scale antiche che sembrano raccontare storie di secoli passati.
Il borgo è un gioiello di architettura medievale: il Ricetto, le case-torri, le porte e le mura che difendevano un tempo gli abitanti dalle incursioni, sono una finestra sul passato che incanta ogni visitatore. Passeggiare per il centro storico è come fare un tuffo nella storia, tra archi, sporti e vicoli che si arrampicano sulla collina. Ma il fascino di Castel del Monte non si ferma alla bellezza visiva: è anche un luogo vivo, che custodisce tradizioni antiche, legate alla pastorizia e alla vita quotidiana dei castellani.
Tra tutti i ricordi, uno in particolare brilla ancora oggi nella mia memoria: la Notte delle Streghe. Era agosto, e il borgo si trasformava in un teatro a cielo aperto. Le strade si illuminano di luci calde, e ogni angolo racconta una storia fatta di leggende, superstizioni e riti popolari. Durante quell’anno avevo partecipato con entusiasmo, curiosità e un pizzico di timore: vedere il borgo prendere vita tra spettacoli itineranti, figure in costume e narrazioni che intrecciano storia e fantasia è stata un’esperienza unica, emozionante come poche. Ancora oggi, a distanza di anni, credo sia uno degli eventi più belli d’Abruzzo, capace di far sentire chi vi partecipa parte di una comunità viva, autentica e profondamente legata alle proprie radici.
La Notte delle Streghe, che si tiene ogni anno il 17 e 18 agosto, celebra le tradizioni popolari e la memoria collettiva del borgo. Tra musiche, racconti, spettacoli e installazioni artistiche, il borgo intero diventa un palcoscenico immersivo. L’evento non è solo intrattenimento: è un ponte tra passato e presente, che invita a riscoprire storie, miti e rituali dimenticati, ma sempre presenti nell’anima del territorio.
Ritornare a Castel del Monte oggi significa ritrovare un angolo d’Abruzzo autentico, dove il tempo sembra scorrere più lentamente, e dove le esperienze personali si intrecciano con la storia e le tradizioni locali. Ogni vicolo, ogni scorcio, e ogni evento come la Notte delle Streghe è un invito a lasciarsi incantare, a sentirsi parte di qualcosa che va oltre la bellezza estetica: una vera immersione nei ritmi, nei colori e nei sapori di un borgo che, almeno per me, sarà sempre speciale.
