Parksmania Awards 2025: vincitori, sorprese e qualche dubbio

Parksmania Awards 2025: Mirabilandia, droni, e qualche premio da… rivedere (a mio modestissimo parere, eh)

Venerdì 10 ottobre 2025, tra effetti speciali, applausi, droni e tanta adrenalina, si è svolta la 24ª edizione della cerimonia che ogni anno premia i migliori parchi italiani ed europei.
Più di 60 parchi presenti, giornalisti, operatori, e 450 spettatori pronti a farsi trascinare in un tripudio di luci e riconoscimenti.

E se Europa-Park e Disneyland Paris continuano a fare scuola in Europa (e francamente, chi potrebbe stupirsene) anche l’Italia ha portato a casa la sua buona dose di riconoscimenti.


I vincitori italiani

🏆 Parco dell’anno: Movieland Park
Sinceri applausi per Movieland, che continua a reinventarsi stagione dopo stagione. L’attrazione K6, lo show Love Angeles e la spettacolare Sky Parade hanno confermato che la creatività può vincere anche senza budget hollywoodiani.

🎠 Miglior nuova attrazione: Animal Treasure Island (Gardaland)
Per i 50 anni, Gardaland ha deciso di dare nuova vita a un classico: “I Corsari”. Il risultato è un re-theming in chiave family con tecnologia aggiornata e scenografie immersive. Nostalgia e futuro nella stessa barca.

🌊 Parco acquatico dell’anno: Magic Splash
Nuovi scivoli, tematizzazione tropicale e area picnic ombreggiata. Un riconoscimento meritato a un parco che ha saputo crescere con coerenza.

🎭 Miglior show indoor: Pinocchio – Il Musical (Mirabilandia)
Un Pinocchio robotico e connesso a Internet? Un po’ Black Mirror, un po’ Collodi, ma sicuramente un esperimento interessante che ha convinto la giuria.

👨‍👩‍👧 Miglior personale: Leolandia
E qui niente da dire: l’accoglienza del team di Leolandia è leggendaria. Se esistesse un premio per la gentilezza autentica, loro lo vincerebbero ogni anno.


E poi ci sono loro, i premi speciali

Dal nuovo Scorpion di Caneva, che promette di far gridare anche i più coraggiosi, al poetico Makai Beach di Acqua Village Cecina, fino al western show di Cowboyland un mix di stunt e acrobazie che fa rimpiangere solo di non aver indossato gli stivali da cowboy.

Tra le menzioni, anche il Premio alla Carriera a due nomi storici: Gianfranco Bollini e Francesco Isoni, veri pionieri del divertimento made in Italy, dai grandi show di Gardaland ai gadget che hanno popolato la nostra infanzia.


E in Europa… si vola alto

Letteralmente, nel caso di Disneyland Paris, che con Disney Tales of Magic ha trasformato l’intera Main Street in uno spettacolo a 360°, con droni, proiezioni e lacrime assicurate (di gioia, ma anche di “perché io non vivo lì?”).
Europa-Park, nel frattempo, ha celebrato i suoi 50 anni con una stagione che è praticamente un manuale su come si fa un parco a tema.
E poi Puy du Fou, Walibi, Futuroscope… insomma, la solita compagnia di giganti che fa sembrare noi italiani un po’ i cugini creativi ma disordinati della famiglia.


Ora, parliamoci chiaro (ma sottovoce)

A mio modesto parere, ma non sono nessuno, per carità, qualche premio assegnato ai parchi italiani forse andrebbe rivisto.
Non perché non ci siano progetti belli o meritevoli (anzi, il talento c’è eccome), ma perché a volte sembra che conti più “l’evento” che l’esperienza reale del visitatore.

Chi gira i parchi lo sa: non sempre le attrazioni più pubblicizzate sono quelle che restano nel cuore. Ci sono realtà più piccole, più artigianali, che ogni stagione fanno miracoli con risorse limitate, e magari meritano un riflettore in più.
Ma questo, appunto, è solo il pensiero di una che nei parchi ci va con il taccuino in mano e il cuore spalancato pronta a emozionarsi, ma anche a dire “meh” quando serve.


In ogni caso, applausi a tutti, perché finché ci saranno parchi che sanno ancora farci sognare (e blogger che li guardano con spirito critico ma affetto sincero), il divertimento made in Italy avrà sempre qualcosa da dire.

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