
Pokémon a Roma: quando le carte diventano arte (e tu ti ritrovi a fare la fila con Pikachu)
Se pensavate che Roma fosse solo Colosseo, carbonara e sampietrini che ti fanno inciampare con stile, vi sbagliate. Dal 30 settembre all’1 ottobre la Capitale diventa il paradiso di chi ha passato l’adolescenza a scambiare carte Pokémon sotto al banco di scuola (e a litigare perché “quella di Charizard vale di più”).
Nasce così la “Piazza del GCC Pokémon Pocket”, un pop-up allestito al Boscolo Circo Massimo che non ha nulla da invidiare a una galleria d’arte contemporanea. Solo che invece di discutere se un’opera sia concettuale o meno, ci si ritrova davanti a illustrazioni digitali di Pikachu, Bulbasaur e compagni, immerse in scenografie che riproducono tre habitat naturali: spiaggia, deserto e prateria.
Un’esperienza immersiva? Certo. Ma con la possibilità bonus di sentirsi un Indiana Jones in cerca di tesori grazie a una caccia al tesoro Pokémon tra le illustrazioni delle bustine espansione. Altro che caccia al tesoro in oratorio.
Spoiler: l’ingresso è gratis (ma devi prenotare)
Per entrare non serve vendere un rene: l’ingresso è gratuito. Però bisogna prenotare il proprio posto su Eventbrite, scegliendo giorno e fascia oraria. Sì, lo so, sembra un concerto di Taylor Swift, ma almeno qui non c’è il secondary ticketing.
E non finisce qui: Torino ti aspetta
Perché a ottobre si festeggia il primo compleanno del GCC Pokémon Pocket con un tour mondiale. L’Italia ospiterà l’evento alle Gru di Torino (24-26 ottobre). Qui troverete due chicche:
“Megaevoluzione – l’esperienza”: un percorso a piedi tra rappresentazioni giganti delle carte più iconiche. Tradotto: preparatevi a selfie a grandezza naturale con Gengar.
“Il Museo per l’anniversario”: 10 murales digitali che raccontano le illustrazioni e le animazioni delle varie espansioni.
E sì, ci saranno timbri da collezionare per sbloccare gadget esclusivi. Insomma, non dite che non vi ho avvisati.
La morale?
Che i Pokémon non invecchiano mai, noi sì. Ma poco importa: a Roma e Torino potremo tornare bambini, con la differenza che adesso possiamo comprare le bustine senza chiedere la paghetta.
