
Da quando mia figlia Lucrezia si è trasferita in Francia per lavorare a Disneyland, Parigi ha cominciato a occupare uno spazio tutto suo nella mia routine mentale. Non che prima non la amassi, eh: tra foto, film, qualche viaggio (più di qualche in verità 😜) e, diciamolo, il fascino inarrivabile dei croissant ancora caldi, Parigi è sempre stata nei miei pensieri. Ma ora… ora ogni libro, mostra, evento o ristorantino curioso diventa un piccolo filo che ci tiene connesse, un modo per sdrammatizzare la distanza.
È così che mi sono ritrovata con Dentro c’è una strada per Parigi di Novita Amadei tra le mani. Non è il classico romanzo “da guida turistica”: qui Parigi è viva, respirabile, piena di angoli che parlano di tempo, ricordi e solitudini che possono diventare improvvisamente compagnia. La protagonista, Adèle (che poi una Adèle vicino a mia figlia esiste davvero 🥰), passeggia per le vie della città come chi passeggia nei propri ricordi, osservando il mondo cambiare intorno a sé. E io, mentre leggevo, camminavo mentalmente accanto a lei, tra il Marais e Saint-Germain, con Lucrezia a chilometri di distanza, ma vicina come mai.
La magia di questo libro non sta solo nei luoghi, ma in quel senso di delicatezza che ti prende quando pensi a chi ami, anche lontano. Ogni pagina è una piccola cartolina mentale da inviare a chi non puoi abbracciare in quel momento, una scusa per immaginare la tua vita e quella di chi ami intrecciarsi tra le luci dei lampioni e il profumo dei caffè parigini.
Ecco, leggere libri così è diventato il mio rituale anti-distanza: un modo elegante per sorridere della nostalgia, mentre cerco di capire cosa succede a Lucrezia in quella città che improvvisamente sento un po’ anche mia. Tra una pagina e l’altra, ti accorgi che Parigi non è solo lontana chilometri: è lontana fino a quando non la rendi vicina, con l’immaginazione, con i libri, con piccoli dettagli quotidiani che sanno di casa.
📌 Conclusione da mamma sognatrice: se anche voi avete qualcuno lontano, o semplicemente amate Parigi e la sua aura malinconica ma vitale, questo libro è un compagno perfetto. Ti fa passeggiare per le strade della città senza muoverti dal divano e, in fondo, ti ricorda che la distanza è solo un dettaglio, quando il cuore trova i suoi ponti.

