
C’è un posto, nel cuore di Torino, che profuma di storia, di voci e di immagini che hanno attraversato generazioni. È il Museo della Radio e della Televisione RAI, ospitato dentro il Centro di Produzione di via Verdi, a due passi da Palazzo Nuovo e dalle strade più amate dagli studenti. Un luogo che non è solo esposizione di apparecchiature d’epoca, ma un vero e proprio viaggio nella nostra memoria collettiva.
Appena si entra, ci si ritrova davanti a una collezione che sorprende per la ricchezza e la varietà: oltre 1.500 pezzi tra radio d’epoca, telecamere, microfoni, registratori, televisori meccanici e strumenti di telegrafia. Non si tratta di oggetti inerti, ma di testimoni di un secolo di innovazioni che hanno cambiato il nostro modo di comunicare, di informarci e persino di sognare.
Camminando tra le teche, sembra quasi di riascoltare le prime trasmissioni radiofoniche, o di rivedere i programmi in bianco e nero che radunavano famiglie intere davanti a uno schermo. Ci sono anche ricostruzioni di studi televisivi e contributi multimediali che rendono la visita viva e interattiva.
Il progetto di un museo dedicato alla radio risale addirittura al 1939, ma venne interrotto dalla guerra. Solo negli anni ’60 si riprese l’idea, fino ad arrivare al 1993, quando il patrimonio raccolto trovò finalmente una collocazione stabile in via Verdi. Oggi l’allestimento è stato rinnovato e arricchito di installazioni multimediali che lo rendono ancora più coinvolgente.
Una delle cose più affascinanti è notare l’evoluzione delle tecnologie: dai telegrafi alla radio a valvole, dai registratori magnetici alla TV a colori, fino ai moderni sistemi digitali. Ogni oggetto racconta non solo la storia della RAI, ma anche quella del nostro Paese.
Il museo è aperto tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 9:30 alle 18:30 e l’ingresso è gratuito. Per i gruppi è possibile anche prenotare visite guidate, sempre senza costi aggiuntivi.
Un altro punto a favore: l’accessibilità. I percorsi sono pensati anche per persone con disabilità motorie, visive e uditive, con soluzioni tattili, audiodescrizioni e video sottotitolati.
Come arrivare
Essendo in pieno centro, conviene arrivare con i mezzi pubblici: tram 13, 15 e 16 o bus 55, 56, 61, 68. Attenzione alla ZTL se si decide di muoversi in auto.
Perché visitarlo
Il Museo della Radio e della Televisione è un luogo per chiunque abbia voglia di riscoprire come siamo diventati ciò che siamo. È un pezzo di storia italiana raccontata attraverso le onde radio e le immagini televisive. Non serve essere appassionati di tecnologia: basta avere un po’ di curiosità e il desiderio di lasciarsi trasportare in un tempo in cui la comunicazione era ancora una magia collettiva.
