
Mi era stato suggerito dalla mia amica Daniela guardare Schitt’s Creek. “È esilarante, Antonella, devi assolutamente vederlo!” mi aveva detto, e io, senza pensarci due volte, ho detto subito sì.
Così, una sera, sola sul divano, con una coperta un po’ sgualcita e un bicchiere di vino a portata di mano, ho premuto play su Netflix.
E ragazzi… ho riso. Ho riso fino alle lacrime.
La serie segue i Rose, una famiglia che passa dal lusso sfrenato al motel fatiscente di una cittadina che avevano comprato per gioco. Johnny, Moira, David e Alexis: quattro persone totalmente inadatte alla vita normale, ma perfette per insegnarti che l’umorismo può salvarti anche nelle situazioni più tragicomiche.
Quello che mi ha conquistato subito? Moira. Quella donna è un mix di follia, eleganza e capelli improbabili che ti fa pensare: “Ok, voglio essere sua amica… e anche un po’ come lei”. E David… oh, David Rose. Ogni riferimento sarcastico alla vita moderna, alla moda e alle relazioni sembra scritto apposta per me.
Non fraintendetemi: non è solo una sitcom. È una lezione su come cadere e rialzarsi, su quanto siano ridicole certe dinamiche familiari e sociali e su quanto l’amicizia possa salvarti quando perdi tutto. E sì, ci sono anche quei momenti di dolcezza che ti fanno sospirare e pensare: “Ok, forse vale la pena vivere tra motel fatiscenti e pettegolezzi di paese”.
Insomma, Daniela aveva ragione. E io non ho perso tempo a scoprirlo.
Ora sono pronta a consigliarlo a chiunque abbia voglia di ridere un po’ della vita e di situazioni assurde… e lo faccio senza esitazioni, anche se con quel pizzico di ironia che non guasta mai.
