
Negli ultimi giorni i social sono pieni di foto e reel sull’Eggnog, la bevanda natalizia americana a base di latte, panna, spezie e, ovviamente, una generosa dose di liquore. Sembra quasi che sia la scoperta del secolo, con tutorial su come prepararlo, varianti vegane e perfino versioni già pronte al supermercato.
Però… piccola parentesi: in Italia non è che ci manchi qualcosa di simile, anzi. Abbiamo il Vov, che non sarà magari “instagrammabile” quanto l’Eggnog con la sua spolverata di noce moscata perfetta, ma ha una storia tutta sua e un sapore che merita di essere riscoperto.
Il Vov nasce a fine ‘800, inventato da un pasticcere padovano. È un liquore a base di uova, zucchero, Marsala e alcol: denso, cremoso, dolce, un po’ nostalgico. Per decenni è stato un classico delle case italiane, quella bottiglia che trovavi sempre nella credenza dei nonni, pronta da versare nei bicchierini piccoli o da aggiungere al caffè nei pomeriggi invernali.
La cosa interessante è che Eggnog e Vov condividono lo stesso spirito: bevande “comfort”, nate per scaldare durante le feste, legate a momenti conviviali e familiari. Solo che uno è diventato tendenza globale grazie alla cultura pop, mentre l’altro è rimasto un ricordo un po’ vintage della nostra tradizione.
Forse è il momento di riportarlo in auge: immaginate reel su TikTok con ricette a base di Vov, rivisitazioni con spezie, cocktail moderni. Chissà, magari il prossimo trend internazionale partirà proprio da qui.
Intanto, se vi capita di vedere una bottiglia di Vov, non snobbatela: è la nostra risposta italiana all’Eggnog. E, detto tra noi, è pure molto più facile da trovare.
