
A volte, in una città, ci sono luoghi che non sono solo edifici, ma veri e propri sogni trasformati in pietra. A Teramo, quel luogo è il Castello della Monica, che domina dal colle di San Venanzio, poco sopra Piazza Garibaldi.
La sua storia è particolare: non parliamo di un castello medievale nato per difendere la città, ma della creazione visionaria di un artista, Gennaro della Monica. Pittore, scultore e architetto, a fine Ottocento decise di dare forma alla sua passione per il Medioevo costruendo un’intera residenza in stile neogotico, completa di torri, merlature, bifore e un piccolo borgo che lo circonda.
Il progetto iniziò nel 1889 e non si limitò a un capriccio estetico: Della Monica voleva vivere dentro l’arte. Così, nelle stanze decorate e negli affreschi che ancora oggi resistono, si respira quella teatralità che era parte del suo carattere. Non mancano nemmeno frammenti autentici recuperati da ruderi (capitelli, colonnine, elementi scultorei) che rendono l’insieme più credibile, quasi antico.
Il Castello non era solo una dimora: era lo studio dell’artista, il suo rifugio, un luogo che custodiva appunti, schizzi, quadri, materiali raccolti in una vita. Un mondo interiore tradotto in mura e giardini.
Alla sua morte, nel 1917, qualcuno propose di farne un museo civico, ma l’idea non andò in porto. Rimase così per decenni nelle mani degli eredi, fino al 1978, quando passò al Comune di Teramo.
Nel frattempo, la città cresceva attorno al colle, e quel borgo che un tempo dominava Teramo finì quasi nascosto dalle nuove costruzioni. Un castello pensato per essere scenografia si ritrovò quasi invisibile. Eppure, la sua magia non è mai svanita: generazioni di teramani lo hanno continuato a guardare con curiosità, anche solo da fuori, come un segreto urbano.
Negli ultimi anni, dopo lunghi periodi di abbandono e degrado, sono partiti i lavori di restauro. Il Castello è entrato a far parte del Polo Museale della città e ha riaperto in alcune occasioni, ospitando eventi e mostre che hanno restituito un assaggio della sua atmosfera, come “La camera delle meraviglie”, allestita nel 2023 in collaborazione con il Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
Oggi il Castello della Monica rimane uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi di Teramo: un monumento che non appartiene al passato remoto, ma a un’epoca che ha sognato il Medioevo per sentirsi più vicina alle proprie radici. Guardandolo, ci ricorda che la storia non è solo ciò che è stato, ma anche ciò che qualcuno ha immaginato e voluto lasciare in eredità.
* Nel momento in cui scrivo, il Castello non è visitabile perché interessato da lavori di riqualificazione. Speriamo di poterlo presto vivere di nuovo, non solo con gli occhi, ma entrando nelle sue sale cariche di suggestione.
