Gardaland, cambio a sorpresa: Stefano Cigarini lascia dopo pochi mesi. Ma cosa è successo davvero?

La notizia è di quelle che ti fanno alzare un sopracciglio: Stefano Cigarini non è più alla guida di Gardaland. Era arrivato a marzo, giusto in tempo per il 50° anniversario del parco, con tutti i riflettori puntati e la promessa di portare nuova energia. Oggi, a neanche mezza stagione di distanza, arriva il comunicato ufficiale: “di comune accordo” con Merlin Entertainments, Cigarini lascia il ruolo di CEO. Fine. Nessun “perché”, nessuna spiegazione.

E si sa: quando non ti dicono il motivo, il vuoto lo riempiono le domande.

Decisioni strategiche che non hanno convinto? Differenze di visione sulla direzione da prendere? Problemi interni, magari legati a budget o priorità? O semplicemente il classico “non era la persona giusta nel momento giusto”?

La formula scelta è quella del distacco soft: resterà fino a fine stagione come consulente. Un modo elegante per dire “chiudiamo senza traumi”, evitando di trasmettere al pubblico l’idea di un addio burrascoso. Ma la rapidità del cambio lascia l’impressione che qualcosa, dietro le quinte, non abbia funzionato come previsto.

Intanto Gardaland prosegue la sua corsa tra montagne russe e mascotte sorridenti. Per il pubblico, niente cambierà domani mattina. Ma per chi guarda alla gestione di un parco così grande, la domanda resta sospesa: qual è stata la molla che ha portato a un cambio così repentino?

Per ora, la risposta la conoscono solo in casa Merlin. E non la stanno condividendo.

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