
No, al San Diego Comic-Con 2025 non c’ero. Ma se pensi che questo mi abbia impedito di viverlo con la stessa intensità emotiva di chi si è messo in fila dalle 5 del mattino per vedere John Cena in calzamaglia… ti sbagli di grosso. Ho versato lacrime vere per un trailer, sempre in pigiama e con il Wi-Fi ballerino.
C’è chi fa i pellegrinaggi a Lourdes, chi a Santiago, e poi ci siamo noi, che ogni anno guardiamo verso San Diego con gli occhi lucidi, le carte di credito tremanti e il sogno proibito di entrare nell’Hall H senza vendere un rene.
Eh no, non ce l’ho fatta. Però quest’anno, anche da lontano, il Comic-Con l’ho vissuto. Eccome se l’ho vissuto.
🎬 Il grande assente è… il mainstream?
Marvel? DC? Star Wars?
C’erano, ma in modalità “sto facendo il difficile perché sono famoso”. Hanno lasciato spazio a roba nuova, a chi ha ancora fame di pubblico e non solo budget da miliardi.
Risultato? Il pubblico, quello vero, ha respirato finalmente un po’ di aria fresca.
E poi bam: ecco George Lucas che sale sul palco come fosse una rockstar anni ’70.
Non ha presentato un film. Ha presentato il suo museo. Il Lucas Museum of Narrative Art.
E in un mondo dove tutto deve essere franchise e algoritmo, lui è salito lì e ha detto: “Io vi porto i Peanuts, Flash Gordon e le origini di Iron Man.”
Traduzione: vi ricordo perché siamo diventati nerd, prima che fosse cool.
🚀 I trailer che ci hanno distrutto (e ricostruito)
“Project Hail Mary” con Ryan Gosling è arrivato con cinque minuti di anteprima che hanno fatto tremare i polsi anche a chi solitamente si commuove solo per i video dei gattini.
Atmosfera epica, scenografie da urlo, e Gosling che fluttua nello spazio con lo sguardo di chi ha dimenticato il caffè.
Poi è tornato Peacemaker, con John Cena che ci regala il sequel che non sapevamo di meritare.
Il multiverso DC è un casino? Certo. Ma finché ci sarà Cena in costume da idiota patriottico con trauma infantile, noi siamo lì.
E la sorpresa assoluta: Coyote vs. Acme.
Il film che avevano cancellato e nascosto nel caveau della Warner, ora torna a urlarci: non sottovalutate mai un coyote incazzato e un avvocato umano.
🛍️ Cosplay, gadget e la vera fiera dell’assurdo
Parliamo di LEGO: hanno tirato fuori un set in stile Game Boy da collezione e la gente è letteralmente impazzita.
Io ho fatto “aggiungi al carrello” da uno store messicano con spedizione entro Natale. Non giudicatemi.
Tra uno stand di pins e uno di t-shirt che costano quanto una bolletta del gas, ho visto cose che voi umani… tipo un cosplay di Galactus alto tre metri, con ventilazione interna e LED sincronizzati con la colonna sonora di Fantastici 4.
E fuori dalla fiera?
C’erano installazioni esperienziali da far impallidire Disneyland: Clown in a Cornfield, Star Trek: Strange New Worlds live, e un’area horror che avrebbe fatto scappare pure Pennywise.
💥 Comic-Con è ancora casa
Nonostante l’assenza dei “big”, il 2025 ha rimesso al centro il motivo per cui questo evento è speciale: le storie.
Quelle che ti fanno sognare, ridere, tremare e comprare l’ennesima tazza con Baby Groot.
Comic-Con è il caos organizzato dove puoi essere chi vuoi, anche solo per un giorno.
È quel posto in cui dire “adoro i fumetti” non ti fa sentire strana, ma ti rende parte di un esercito di visionari, pazzi e collezionisti compulsivi.
E ora?
Ora aspettiamo il D23 Expo come chi aspetta il Messia… con il portafoglio tremante e il cuore pieno di aspettative glitterate.
Disney, Marvel, Pixar, Lucasfilm… fateci sognare. Ma con grazia, ché siamo stanchi e abbiamo finito lo spazio sulle mensole.
