
“Chi sono?”
Una domanda semplice, eppure vastissima. È anche il nome del protagonista di questo libro-meraviglia: La favola dei tarocchi o il meraviglioso viaggio di Chisono di Michelangelo Rossato.
Un titolo che è già viaggio, soglia, enigma.
Me lo ha regalato Lucrezia.
Con quella sua capacità così rara (e così sua) di vedere davvero chi ha davanti. Sa che da anni mi affascinano i tarocchi, ma non come strumenti divinatori.
Per me i tarocchi sono mappe dell’anima, antichi alfabeti simbolici con cui leggere la realtà interna ed esterna. Archetipi che, con grazia e brutalità insieme, ci svelano e ci smascherano.
Questo libro è una favola illustrata, sì, ma di quelle che non si dimenticano.
Con la delicatezza dell’infanzia e la profondità del mito, Michelangelo Rossato ha creato un percorso che attraversa gli Arcani Maggiori come tappe di un cammino esistenziale.
Chisono, il protagonista, è un Matto che parte, come tutti noi, senza sapere davvero dove sta andando.
Ma sente che deve muoversi, che qualcosa lo chiama.
E inizia il suo viaggio attraverso la Papessa, l’Imperatrice, l’Eremita, la Torre, il Diavolo, la Luna… ognuno un incontro, una prova, una possibilità di trasformazione.
È un libro da leggere, ma anche da guardare. Le illustrazioni di Rossato non accompagnano il testo: lo amplificano. Sono porte. Custodiscono misteri e li offrono a chi ha occhi pronti.
Le immagini parlano con il linguaggio dei sogni e dei simboli, quel linguaggio che la logica non sa decifrare, ma che il cuore riconosce subito.
Quando Lucrezia me l’ha dato, non era solo un regalo.
Era una specie di alleanza silenziosa. Un “so chi sei” detto senza parole.
Conoscendomi, sapeva che avrei letto questo libro come si leggono i tarocchi stessi: non per trovare risposte, ma per fare domande migliori.
Per ricordarmi, ogni volta che me lo dimentico, che anche il non sapere è un punto di partenza sacro.
Per chi ama i tarocchi, le fiabe, i simboli, i viaggi interiori…
Ma anche per chi ha solo voglia di un libro bello, nel senso pieno e raro della parola.
Grazie Lucrezia 🌙
E grazie a Rossato, per questo viaggio che continua a rivelarsi pagina dopo pagina.
