
Nick Fury non entra.
Lui è già dentro, da ieri.
È il tipo che non ti stringe la mano: ti scannerizza l’anima, incrocia dati con Google, e intanto archivia nei suoi database anche l’ora in cui hai avuto il tuo primo esaurimento nervoso (era mercoledì, lo sappiamo tutti).
Ti guarda con quell’unico occhio e tu ti ritrovi a confessargli segreti che non avevi mai detto nemmeno a te stessa. Tipo quando hai finto di non vedere la notifica del messaggio per non dover rispondere. Nel 2018.
Ex capo dello S.H.I.E.L.D., attuale capo della lista delle persone che non sanno cosa sia una vacanza.
Vive con la convinzione che prima o poi lo tradiranno tutti: colleghi, amici, Siri, il suo stesso frigorifero.
🧠 Diagnosi:
Paranoia iperfunzionale con punte di “Anche questa volta me la cavo, ma voi siete tutti sospetti”
Sovraccarico informativo da agenda galattica
Trauma da fiducia evaporata nel 1993
😵💫 Insonnia? Certo. Ma non la nostra da “ho mille pensieri”.
La sua è da “se mi addormento, un alieno mi clona e si candida alle elezioni europee col mio nome”.
🛠️ Terapia ideale:
Dodici ore di sonno profondo, possibilmente senza incubi a tema Hydra
Una settimana in un posto dove l’unico complotto è quello tra il sole e il mare per farti rilassare
Un laboratorio creativo con zero missioni segrete e un solo obiettivo: colorare fuori dai margini, finalmente
Perché anche gli uomini più duri, quelli che hanno sempre un piano di riserva, una pistola nella giacca e un satellite sotto controllo… a volte avrebbero solo bisogno di spegnere tutto, e dormire.
