
Tutto ciò che stai vivendo ora non si ripeterà (per fortuna o purtroppo) ovvero: la vita è una serie di “prima volta” che nessuno ci ha spiegato bene, e noi qui a cercare il tasto replay che non esiste.
C’è una frase che gira spesso su Pinterest, scritta su sfondi rosa cipria o tramonti falsati da troppi filtri:
“Tutto ciò che stai vivendo ora non si ripeterà. Vivilo fino in fondo.”
Ora, io non so voi, ma il mio primo istinto è stato:
Ok, ma se è una gastrite? O una riunione condominiale? O quella volta in cui ho mandato per sbaglio un vocale di 4 minuti (in cui insultavo mezzo mondo) alla persona sbagliata?
Grazie, ma di certe esperienze faccio volentieri a meno del bis.
Eppure… c’è un fondo di verità fastidiosa (tipo sassolino nella scarpa):
questo momento è irripetibile.
Anche se ti sembra banale. Anche se stai facendo la spesa con la faccia da zombie e la lista mentale dei drammi recenti.
Anche se sei talmente stanca che non ti ricordi se hai già lavato i denti o se era solo un sogno confuso tra un film e la disperazione.
La verità è che mentre ci arrovelliamo pensando a come dovrebbe essere la nostra vita, quella vera, impastata di cose piccole, sguardi rubati, silenzi imbarazzanti, risate con chi ci conosce da sempre, o lacrime che scendono in macchina senza motivo, quella vita sta passando.
E non torna.
Non per fare la filosofa denoantri, ma anche le rotture di scatole che oggi ti sembrano un’agonia, un giorno potresti guardarle con tenerezza (o almeno con sarcasmo, che è sempre terapeutico).
Quel periodo in cui ti svegliavi all’alba per accompagnare tua figlia a scuola con gli occhi pesti? Non tornerà.
Quel collega insopportabile che adesso ti fa salire il nervoso appena apre bocca? Fra qualche anno diventerà solo una leggenda nei tuoi racconti tragicomici.
Perfino quel pomeriggio in cui ti sei chiesta cosa diamine stai facendo con la tua vita, potresti ricordarlo come l’inizio di qualcosa.
Perché tutto quello che stai vivendo ora è unico.
Anche se non è Instagrammabile.
Anche se sei spettinata, in ritardo, o sull’orlo di una crisi di nervi.
È la tua vita. È adesso. E non tornerà.
Quindi prova a starci.
Non scappare.
Non anestetizzarti.
Non pensare che “dopo” sarà meglio, che “poi” avrai più tempo, che “quando tutto si sistema” allora inizierai davvero a vivere.
Perché spoiler: non si sistema mai tutto.
Ma nel caos, nella stanchezza, nel casino quotidiano, c’è una scintilla preziosa.
E si chiama presente.
Non è perfetto, ma è tutto quello che abbiamo.
