Marvel Therapy – Episodio 8: Loki e il bisogno d’amore, quando il narcisismo Marvel chiede solo un abbraccio

Loki arriva in seduta puntuale.
Cioè, lui arriva.
Poi scopri che non è lui.
Era un clone, una proiezione o un’allucinazione emotiva. Ma l’intento terapeutico c’era, dai.
Siamo sulla buona strada. Forse.

Dio degli inganni, sì.
Ma anche dio dei figli trascurati, degli abbracci mai ricevuti e delle battutine passive-aggressive al fratello palestrato.

Diagnosi:

Personalità multipla, autostima fluttuante e cronico bisogno di validazione, possibilmente cosmica.
Più che un villain, un TED Talk ambulante sul trauma da secondogenito.

Ma dietro il sarcasmo da rivista patinata, c’è un bimbo norreno che voleva solo sentirsi scelto.
E magari ricevere un “bravo” senza che seguisse un’esplosione dimensionale.

Cura:

• 100 ore di abbracci autentici (non magici)
• Meno mantelli e più vulnerabilità
• Una seduta doppia con Thor dove non volano coltelli (letterali e simbolici)

Perché a volte anche un dio… ha bisogno di qualcuno che resti.
Anche se ha appena tentato di conquistare il multiverso.

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