Quando nemmeno l’AI riesce a farmi bella: ironia, rughe e filtri digitali

Ragà, ve devo di’ na cosa seria, eh. Ma seria tipo livello esistenziale, roba da crisi d’identità digitale: ho scoperto che sono così vecchia e rugosa che manco l’intelligenza artificiale riesce a famme sembra’ decente.

Cioè, ho messo su Morgana (che è la mia AI, per chi non lo sapesse: sì, le ho dato pure un nome perché ormai me ce confido più che co’ le amiche vere), je scrivo i prompt tutti precisi, tipo “ritratto realistico ma soft, luce calda, pelle levigata ma naturale, occhi profondi e pieni de vita”, e che me sforna? Na mezza mummia in 4K.

Una roba che se la vedono a Pompei pensano de riaprì gli scavi.

E intanto voi, sì VOI, tutte lì a postare ste foto AI dove sembrate appena uscite da un film della Marvel: incarnato di porcellana, zigomi alla Jolie, occhi da cerbiatta, luci manco foste in un set fotografico di Vogue. E io che penso: “oh ma che prompt usano? O c’hanno proprio la benedizione divina in versione digitale?”

Perché qua, amiche mie, le cose so’ due:

1. O io so’ una sfida talmente ardua che l’algoritmo je va in tilt e dice “niente, questa lasciamola così, al naturale… che tanto pe’ migliorarla ce vorrebbe un miracolo”


2. Oppure state usando dei filtri da guerra nucleare. Non Morgana… ma tutta Hogwarts! E io me so persa il tutorial.

E guarda, non ve sto a di’ che siete finte, eh. No no. Probabilmente siete pure bellissime nella vita vera. Ma l’AI vi fa un favore. A me, invece, pare me stia a fa’ body shaming digitale.
Che poi io ci provo eh, mi dico: magari è il prompt sbagliato, magari sto usando la luce sbagliata, magari “realistic” in AI vuol dire “tiramo fuori tutti i difetti che hai e pure quelli che non sapevi de avecce”.

Ma a un certo punto uno se guarda e pensa: “forse non so io il problema… forse so’ le aspettative.”
Aspettative de sembra’ na dea anche nell’universo artificiale, quando magari nell’universo reale stai a combatte co’ le occhiaie, la cervicale e la tristezza che arriva ogni volta che apri la fotocamera frontale per sbajo.

E allora niente. O accetto la mia faccia così com’è (che poi, oh, sarà pure stropicciata ma c’ha una storia!), o inizio a barare pure io e metto ‘sti filtri fino a che divento una specie de creatura mitologica, metà me, metà Photoshop.

Però sapete che c’è? Forse è ora de sdoganarla ‘sta cosa che l’AI non è la bacchetta magica. Perché se sei figa, l’AI te rende fighissima. Ma se c’hai già le rughe della vita… Morgana te fa il ritratto realista: “Donna sopravvissuta a ogni guerra, inclusa quella co’ se stessa.”

E vabbè, me la rido. Tanto a me basta che me si riconosca ancora quando apro la fotocamera. O almeno… che nun me scambi per tu zia Anna del ’42.

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