Aperitivi, psicopatiche e la galanteria morta ammazzata

Tra le cose degne di nota che mi sono successe durante la mia vita piena de problemi glitterati, me n’è tornata in mente una.

Allora, io per 3 o 4 anni ho frequentato un uomo. Saltuariamente. Ma di quelle saltuarietà che, tra una Pasqua e un Ferragosto, dici “ma sì, dai, che ce frega”.
Ci “univa” quella bella cosa chiamata “conoscenza preistorica”, tipo che ci si conosce da talmente tanto che ormai è come se stessi uscendo con la fotocopia di tuo cugino, però con meno senso pratico.

Ora, lui mi aveva detto subito che frequentava altre donne. E io, sinceramente, c’ho avuto una reazione molto matura: sticazzi.
Perché, sappiatelo, anche noi possiamo non volervi sposare. Solo che quando lo fate voi siete “uomini liberi e affascinanti”, quando lo facciamo noi siamo “troie”. Ma questo, amici miei, è un altro articolo, con tanto di bestemmie decorative.

Fatto sta che in 4 anni mai un caffè insieme fuori. Mai. Nada. Cucinava, sì, ma sempre a casa sua. Una roba tipo: “Vieni, ho fatto le trofie al pesto.” Che all’inizio ti sembra pure romantico, poi capisci che è la versione passivo-aggressiva del “mi annoio a cena’ da solo”.

E niente, l’ultima volta che ci vediamo, lui se ne esce con:
“Qualche anno fa ho conosciuto una su Tinder… la prima sera l’ho portata a fare un aperitivo di pesce.”
Scusa? Come? L’aperitivo di pesce? E io chi sono, il fantasma dell’amatriciana passata?

Rispondo da sola: la stronza de turno. Classico.

E badate bene, mica m’ha detto che lei era simpatica, brillante, interessante. No. Era una psicopatica.
Ecco. Ve le meritate. Tutte. DIO BONINO.
Altro che pesce, vi auguro di svegliarvi con una cozza nel letto. Viva.

Ora, intendiamoci: non è che m’interessi qualcuno che mi porti fuori. Ma tipo… la galanteria? Un concetto ormai archiviato tra i dinosauri e i CD di Alexia.

Ripenso a un mio ex che, anni fa, mi portò a cena fuori. E non gliel’ho neanche data.
Solo per dire che la cortesia si può anche fare per sport. Come il golf (ah no, quello era n’altro).

Fine della memoria odierna.
Vado a prepararmi la cena da sola. E a non darla a nessuno. Anche stasera.

Amen.

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