
Dopo esserci frullati il sistema nervoso su Katun e sparati nel vuoto su iSpeed, oggi cambiamo atmosfera: niente più cielo, ma tanta, tanta acqua. Oggi si parla di Divertical, l’ibrido stramboide che nasce da una domanda legittima:
“E se un rollercoaster fosse anche una barca?”
Spoiler: bagnarsi è il minimo.
Divertical è quel tipo di attrazione che ti guarda mentre passi e sussurra: “Su, dai, cosa vuoi che sia, è solo acqua”. E tu, illuso, ti convinci che sia un’esperienza rilassante. Poi sali, e capisci che no, Mirabilandia non fa niente per rilassarti. Vuole solo vedere fin dove sei disposto a spingerti prima di pentirti.
Scheda tecnica da leggere con l’asciugamano pronto:
Tipo: Water Coaster (cioè, ti alzi come su un coaster, ma poi ti bagni come in piscina comunale)
Altezza: 60 metri. Sì, sessanta. Per una barca. Perché no.
Velocità: 110 km/h, ma subito prima dell’impatto acquatico per massimizzare lo tsunami
Dislivello finale: 50 metri di “ciao capelli”
Durata: poco meno di 3 minuti. Ma ci metti mezz’ora a smettere di gocciolare
Il giro inizia tranquillo. Troppo tranquillo.
Ci si muove piano sull’acqua, come in una gita scolastica sul fiume. La barca oscilla, il vento ti accarezza il viso, pensi quasi di aver sbagliato attrazione. Poi arriva la salita verticale.
Sì, verticale.
Una torre dritta in cielo che urla: “Hai ancora tempo per scendere!” Ma tu resti. Per orgoglio. Perché ormai sei in mezzo e il tizio dietro di te sta già filmando tutto per TikTok.
Il momento clou? La discesa.
Si scende da 60 metri d’altezza con un angolo che nemmeno i tuoi incubi peggiori avevano previsto. E sotto, ad aspettarti, non c’è il sollievo: c’è l’oceano. L’impatto con l’acqua è così violento che sposti l’umidità relativa dell’intera Romagna. Il pubblico fuori si bagna. Tu diventi parte integrante della laguna.
Divertical è perfetto per chi ama il rischio, l’acqua nei calzini, e l’idea di uscire da un coaster come se avesse appena nuotato nei navigli.
Consiglio dell’autore: portati un cambio. E perdona in anticipo chi ha detto “non ti bagni tanto”.
Domani si va in un altro parco… ma il mal di collo continuerà a seguirci.
