Un roller coaster al giorno – Episodio 6: Inferno – Il girone dei dannati col mal di stomaco

Cinecittà World ti accoglie con il fascino del grande cinema. Scenografie epiche, atmosfera da colossal… e poi c’è Inferno, il coaster ispirato a Dante Alighieri.
Non proprio il miglior modo per celebrare il Sommo Poeta, a meno che tu non pensi che lui scrivesse mentre veniva lanciato su un treno a tutta velocità attraverso l’inferno, tra fiamme, oscurità e grida (tue).

Scheda tecnica per chi ama la letteratura… estrema:

Tipo: Indoor Spinning Coaster (cioè sei al chiuso e la carrozza ruota su se stessa, tipo lavatrice)

Altezza: Non lo sai. È tutto buio. E fa paura.

Velocità: Sufficiente a perdere l’orientamento e la fiducia nel prossimo

Giri: Tutti. In senso orario, antiorario, mistico, metafisico

Durata: Circa 2 minuti. Più il tempo che impieghi a ritrovare l’equilibrio

L’esperienza è un viaggio. Letterale e spirituale.
Sali in una delle carrozze rotanti e vieni catapultato in un tunnel buio dove luci rosse, demoni proiettati e urla ti ricordano che forse era meglio leggere Dante sul divano.
I vagoni girano su se stessi mentre il treno corre: ogni curva è una nuova direzione, ogni discesa un passo verso la perdizione, ogni inversione un’occasione per pentirti di quella carbonara mangiata mezz’ora prima.

Gli highlights del tuo personale girone:

Le fiamme artificiali che illuminano la tua paura reale

Le sagome dei dannati, che in realtà sono i visitatori di prima, ancora chiusi nel loop

L’effetto “non capisco più da che parte sto andando ma va bene lo stesso”

Nota d’autore:
Inferno è il coaster perfetto per chi vuole una scarica di adrenalina e nausea in parti uguali. Dante scrisse “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”… e Cinecittà ha preso la cosa molto sul serio.

In conclusione:
Un viaggio all’inferno, senza nemmeno passare dal purgatorio. Un’esperienza intensa, immersiva, e lievemente traumatica. Ma hey, se Dante ce l’ha fatta, puoi farcela anche tu. Forse.

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