
L’ultima edizione del Pescara Comix si è conclusa e andiamo a vedere un po’ cosa si e cosa no.
Gli eventi comics da un po’ di anni a questa parte hanno preso talmente tanto piede che è possibile trovarli ovunque. Io e Lù siamo andate diverse volte a quelli più blasonati come il Lucca Comics & Games e il Romics, ma non abbiamo mai disdegnato i minori, tanto che il Pescara Comix lo abbiamo vissuto dalla sua primissima edizione, quando si svolgeva al Centro Commerciale L’Arca di Villa Raspa di Spoltore in provincia di Pescara.

Premetto che io amo pochissimo le fiere di qualsiasi tipo esse siano, ma allo stesso tempo, essendo di indole curiosa, ho sempre accontentato Lucrezia portandola ovunque.

Quali cambiamenti ci sono stati negli anni?
Come ho scritto più sopra, prima il Pescara Comix si svolgeva all’interno di un centro commerciale, mentre da qualche anno ha cambiato location e si è trasferito al Pala Dean Martin di Montesilvano, sempre in provincia di Pescara. Location più grande e più adatta sicuramente ad un evento di questo tipo, soprattutto per il fatto che i guest sono aumentati in maniera esponenziale, tanto che arrivano un po’ da quasi tutte le regioni d’Italia. Non faccio parte della macchina organizzatrice del Pescara Comix ma spero vivamente che nei prossimi anni possa avere una location più “performante”. Non vuole essere una critica distruttiva, e lo scrivo, visto che molte volte la mia persona passa per quella polemica solo perché se non mi piace una cosa, la dico. Tempo fa un CEO di una grande multinazionale che si occupa della gestione di alcuni parchi a tema italiani, durante un Press Event al quale Blodiario era stato invitato, ai miei spontanei complimenti mi disse: “Signora se ha da fare qualche critica, noi siamo aperti a riceverle per migliorarci sempre. Questo è il mio indirizzo email e mi scriva per qualsiasi suggerimento”. Credo che io non debba spiegare la morale di questo aneddoto che ricordo sempre con tanto affetto.


Gli Ospiti al Pescara Comix di anno in anno sono diventati sempre più importanti e va da sè che i meet’n’greet sono diventati a loro volta sempre più full. Come hanno gestito la cosa per renderla un tantino più fruibile da parte dei fan?
Il Pescara Comix ha ideato un saltafila: comprando la t-shirt ufficiale dell’evento, con un prezzo che oscillava tra i 10 e i 15 euro, si aveva il saltafila per tutti i meet’n’greet della giornata in cui avevi effettuato l’acquisto.

Bene… ho sentito un malumore dilagante sui social e, premesso che io ho pagato i biglietti d’ingresso per 2 giorni e non ho acquistato alcuna t-shirt, vorrei capire se queste persone abbiano mai frequentato un parco a tema e le sue attrazioni, visto che questi fantomatici saltafila esistono da tempo immemore in queste strutture ed a prezzi “importanti”. Quindi cari “lanciatori di polemiche inutili” perché non vi informate un po’?


Questione accrediti blogger, vlogger, giornalisti e frizzi e lazzi…
Posto che io pago il biglietto se voglio andare ad un evento, resto basita da come vengano elargiti pass a persone che durante l’evento in questione non “creano” nulla sulle loro pagine o blog, o non sono affatto attinenti all’evento… misteri gloriosi. Non vuole essere una polemica per carità, ma sarebbe bello che si accreditassero blog affini un po’ come è successo a me ultimamente: invito alla Conferenza Stampa e visita in anteprima della mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo” a Padova, per citarne uno.

I prezzi dei biglietti
I prezzi dei biglietti se acquistati durante gli ultimi giorni avevano un prezzo di 10 euro, cifra assolutamente irrisoria ma io, che devo sempre capire meglio, sono andata a spulciare i prezzi dei biglietti dell’ultima edizione del Romics: 10 euro per i giorni di giovedì o venerdì e 12 euro per i giorni di sabato e domenica.


Al di là di tutto però il Pescara Comix quest’anno non ci è affatto dispiaciuto e anzi ci siamo divertite tantissimo. Ah dimenticavo, udite udite, Lucrezia è riuscita ad incontrare il suo mito: Maurizio Merluzzo, senza bisogno del saltafila!
Ma chi ci conosce sa che siamo cintura nera di file 






