Passeggiando per Firenze

Ho vissuto Firenze praticamente da quando ero bambina, andandoci ogni anno con mia zia materna e mia mamma. Poi per tanti anni ha fatto parte della mia vita, ma non l’ho mai amata particolarmente perché non avendo lo sfogo del mare, la sentivo claustrofobica.
Qualcuno mi dirà: “E allora come hai fatto a vivere per tanti anni a Roma?”
E’ una questione psicologica (e qua potremmo scrivere un trattato sulla mia psiche) perché quando vivevo a Roma, pur non vedendo il mare, io sapevo che mi bastava prendere la Colombo e ritrovarmi di fronte alla mia distesa d’acqua realmente “salvifica” per me e i miei pensieri.

Ma torniamo a noi, ero a Firenze per una 4 giorni in solitaria e non avevo programmato nulla e una mattina mentre passeggiavo per le vie del centro, l’occhio mi cade sulla scritta “Inside Dalì”.
Dalì???? Dovevo andare assolutamente a vedere di cosa si trattava. Detto fatto, mi reco alla biglietteria, faccio il biglietto e entro.
Mi ritrovo catapultata all’interno delle opere di Dalì, una mostra completamente immersiva, multisensoriale, un’esperienza tra immaginazione e realtà in uno spazio multimediale su una superficie di più di 400 mq. Descrivere l’esperienza è impossibile, quando sono entrata il mio desiderio era assorbire ogni singolo angolo di quella sala. Ero estasiata da tanta bellezza, e ad un certo punto mi sono anche seduta completamente rapita dalle musiche e dalle immagini che mi giravano letteralmente attorno.

La mostra immersiva era preceduta da un’area museale dove ho avuto modo di vedere i dischi prodotti da Dalì, i libri, una campagna pubblicitaria per le ferrovie francesi, e 100 xilografie originali ricavate dagli acquerelli eseguiti dall’artista per la Divina Commedia in occasione del settecentenario della nascita di Dante Alighieri.
Mentre ammiravo queste illustrazioni mi chiedevo: “Ma che c’entra Dante con Dalì?”

Ovviamente me lo sono fatto spiegare e mi hanno delucidato dicendomi che l’Istituto Poligrafico dello Stato nel 1950 commissionò a Dalí alcune illustrazioni della Divina Commedia. Dopo un lavoro durato quasi nove anni, diede vita a 100 acquerelli e nel 1960 furono esposti a Parigi. Ma siccome noi italiani non perdiamo mai l’occasione per fare polemica, quest’opera non vide mai la luce appunto perché l’opinione pubblica italiana si dimostrò contraria al fatto che il tutto fosse stato affidato a un artista straniero.
Nel 1962 Mario Salani, editore fiorentino, insieme alla casa editrice Arti e Scienza di Roma, pubblicarono un’edizione della Divina Commedia in sei libri, due per ogni cantica, accompagnati dalle tavole di Dalí.

Febbraio 2022

Il mio emozionante viaggio nel mondo di Salvador Dalì termina con una capatina allo shop all’uscita da questa esperienza assolutamente fantastica!

2 pensieri riguardo “Passeggiando per Firenze

Lascia un commento