
Dico sempre che ogni tanto ci dovremmo fermare a pensare alla bellezza che ci circonda in questo Paese, nonostante tutto. Bellezza che non sempre le istituzioni sono in grado di dare la giusta importanza e il giusto valore. Anzi a dirla tutta, nella maggior parte dei casi se non interviene il singolo cittadino, tante meraviglie sarebbero destinate all’oblio più totale.
Ma non sono qui a scrivere per fare polemica. Sono qui a scrivere di uno dei miei luoghi del cuore.
Lo scorso anno non sono stata molto bene a livello di salute e immediatamente dopo la visita settimanale dalla mia doc, ho avvertito la necessità di tornare in un luogo a me tanto caro: la Casa Natale di G. D’Annunzio.



Varcare la soglia, con un pizzico di soggezione, della Casa del Vate significa farmi travolgere da tante, tantissime emozioni oltre che da tanta bellezza. Ogni volta mi sembra di entrare nella vita del Genio, nella vita di quella Pescara antica che poi nel 1927 si unì a Castellammare Adriatico grazie all’intervento del Poeta, fino a diventare la Pescara che oggi conosciamo.
Sì perché una volta Pescara era l’attuale Portanuova, mentre “Centrale” era Castellammare: due cittadine divise da un fiume che segnava il confine tra l’una e l’altra.
La Casa Natale di D’Annunzio negli anni ha subito restauri, “errori”, riqualificazioni, poi la Seconda Guerra Mondiale durante la quale subì anche gravi danni e saccheggi.



Appena si entra si è accolti da dei versi posti al di sopra di un arco:
“Porto la terra d’Abruzzi, porto il limo della mia foce alla suola delle mie scarpe, al tacco dei miei stivali”
e su una delle porte a vetri:
“Io ho quel che ho donato”.
Ora, perdonatemi, ma per me già queste piccole cose sono tanta roba… la mia pelle, il mio cuore, la mia anima le vive appieno, con un’emozione assolutamente palpabile.



A piano terra quindi ci sono il cortile con il pozzo e la stalla, mentre al primo piano c’è il vero e proprio viaggio nelle stanze della famiglia del Vate che conservano arredi e mobili d’epoca nonchè delle decorazioni parietali. All’ingresso di ogni stanza una didascalia che ripropone brani del “Notturno” la illustra. L’emozione viene proprio nel leggere con quanto sentimento il Poeta ricorda gli ambienti, gli oggetti e le persone a lui care, mentre si visitano queste stanze.



Oltre a tutto quello di cui sopra, è possibile ammirare documenti, fotografie e cimeli senza dimenticare l’esposizione di alcuni abiti del Vate.



Museo Casa Natale di G. D’Annunzio
Corso Manthonè 116
65127 Pescara – PE
TELEFONO
085 – 60391
E-mail pm-abr@beniculturali.it
ORARIO DI APERTURA DEL MUSEO:
ore 8.30 – 19,30 tutti i giorni compresi festivi e lunedì
BIGLIETTERIA:
Intero € 4,00
Ridotto € 2,00



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