La nostra tre giorni al Pescara Comix & Games

Anche Pescara, da qualche anno a questa parte, ha il suo evento Comix & Games e noi, avendocelo a 5 minuti da casa, andiamo spesso. Se poi ci aggiungiamo che Lucrezia è nerd fino al midollo, ecco mi tocca, mi tocca perché io non sono molto amante di fiere e affini, ma come madre devo accompagnarla e sinceramente mi piace anche capire e conoscere il mondo di alcuni giovanissimi. 

Quest’anno il Pescara Comix & Games si è svolto il 12, 13 e 14 aprile e, una delle novità, è stata che per accedere ad alcune aree con relativi eventi bisognava avere il braccialetto. Collegandomi su Ciao Tickets e pagando 16 euro in due, ho acquistato l’abbonamento valido i 3 giorni dell’evento e, una volta lì, ho ritirato i braccialetti alla cassa.

Il Pescara Comix & Games quest’anno l’ho vissuto in maniera completamente diversa dagli altri anni, perché Lucrezia è cresciuta e, oltre a visitare gli stands degli espositori, mi ha fatto partecipare a tutta una serie di attività.

Le aree erano diverse:
– Area Japan e K- pop Zone
– Area Ludica
– Area Videogames
– Escape Room  a tema Fortnite, La Casa di Hagrid e La Casa di Carta (vi si accedeva con un supplemento di € 10 a persona)
– Area Comics
– Area Conferenze
– Sala Cinema
– Area Palco
– Area Fun
– Area Kids.

Inutile dire che Lucrezia mi ha letteralmente levato la vita appena rientravo da lavoro per la fretta che aveva di andare al Pescara Comix, ma, qui lo dico e qui lo nego, sono stata felice di andarci perché ho imparato a conoscere e ad apprezzare cose che neanche pensavo esistessero, come ad esempio il fenomeno K-pop. Mi spiego: io ho quasi 48 anni e quando avevo tra i 12 e i 16 anni, le bands musicali che andavano più di moda erano inglesi e americane ora no. I ragazzini impazziscono letteralmente per i gruppi coreani, tanto da creare una nuova disciplina “danzante”: la K-pop Dance. Giuro mi si è aperto un mondo! E dopo aver visto i video e ascoltato i brani durante il contest che c’è stato in Area Palco, sinceramente, al di là di tecnicismi e quant’altro, capisco il motivo del successo: bei ragazzi e belle ragazze, tanti colori e musica orecchiabile.

Un’altra cosa che Lucrezia aspettava manco fosse il Messia: il concerto di Giorgio Vanni. Ovviamente sotto il palco, con le transenne ad altezza stomaco e circondata da tremila ragazzini che cantavano a squarciagola (dritto nelle mie povere orecchie), le canzoni di Dragon Ball, One Piece e non ricordo cos’altro. Ma Lucrezia, insieme ad altri devo dire la verità, aspettavano la canzone di My Hero Accademia (oh io non so se ho scritto bene, abbiate pazienza, ma la ferrata in materia al momento è a scuola) che ovviamente, da come ho potuto capire, non era in scaletta. Che ve lo dico a fare, il povero Giorgio Vanni talmente stremato dalla continua richiesta, ha intonato la prima frase di quella canzone a cappella. Devo ammetterlo, tutto molto bello! L’unica nota negativa è che molti aspettavano di fare la foto con Giorgio Vanni, compresa Lucrezia, e non è stato possibile, ma la mamma prima o poi ci riuscirà.

E ora arrivo alla cosa che mi è piaciuta più di tutte: la sessione di doppiaggio con Christian Iansante e Francesco De Francesco, due doppiatori di un certo livello che hanno prestato la propria voce ai più grandi attori. Mi sarebbe piaciuto vedere più genitori in sala con i propri figli perché è stato, al di là della parte divertente, un momento altamente educativo e formativo soprattutto per i più giovani.
L’espositore che ho amato di più, tanto da passarci e ripassarci più e più volte, è La Valigia di Newt Scamander.

3 giorni stancanti ma divertenti che ho condiviso con la parte migliore di me, mia figlia. 

Nuvola ci e vi aspetta l’anno prossimo! Chi è Nuvola? Il ragazzino simbolo del Pescara Comix & Games!

Aprile 2019

7 pensieri riguardo “La nostra tre giorni al Pescara Comix & Games

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