
Da Parigi a Londra con Eurostar: un viaggio tra St Pancras, Royal Docks e nuove scoperte
Alcuni inviti arrivano inaspettatamente e riescono a trasformarsi in occasioni speciali, capaci di regalarti nuove esperienze e soddisfazioni che vanno ben oltre il semplice piacere di viaggiare. Il mio viaggio a Londra è nato proprio così, da un invito di MagicLand alla presentazione ufficiale di Durango, la nuova attrazione del parco divertimenti di Valmontone, in occasione di IAAPA Expo Europe.
Un’opportunità importante, che mi ha permesso anche di mettermi in gioco personalmente: ho chiesto un accredito stampa per partecipare alla manifestazione e sono riuscita a ottenerlo. Una bella soddisfazione, soprattutto perché dietro questo risultato ci sono il lavoro portato avanti con il blog, la passione per il mondo dei parchi divertimento e la voglia di continuare a raccontare esperienze nuove.
Della fiera e della presentazione di Durango vi parlerò in un articolo dedicato, perché meritano uno spazio tutto loro. Questa volta voglio invece accompagnarvi nel viaggio, raccontandovi come ho raggiunto Londra partendo da Parigi, quali procedure ho dovuto affrontare prima della partenza e che cosa ho scoperto nella zona in cui ho soggiornato, tra architetture storiche, autobus a due piani, specchi d’acqua, un albergo galleggiante e una funivia che attraversa il Tamigi.
Perché anche quando si parte per un appuntamento preciso, sono spesso i luoghi incontrati lungo il percorso a rendere un viaggio più interessante e ricco di ricordi.
Prima di partire: l’ETA, l’autorizzazione per entrare nel Regno Unito
Organizzare un viaggio a Londra oggi richiede qualche attenzione in più rispetto al passato. Dopo la Brexit, infatti, le regole per entrare nel Regno Unito sono cambiate e, per i cittadini italiani che viaggiano per turismo o per brevi soggiorni, è generalmente necessaria l’ETA, acronimo di Electronic Travel Authorisation, salvo specifiche eccezioni.
Si tratta di un’autorizzazione elettronica collegata al passaporto, da ottenere prima della partenza. La richiesta può essere presentata attraverso l’app ufficiale UK ETA oppure tramite il sito del governo britannico. Non è un visto tradizionale, ma rappresenta comunque un passaggio indispensabile per chi è tenuto a richiederla.
La mia esperienza è stata sorprendentemente rapida: ho presentato la domanda alle otto del mattino e alle 8:05 avevo già ricevuto la conferma. Cinque minuti appena!
Naturalmente, non bisogna dare per scontato che succeda sempre così. La risposta può arrivare in tempi molto brevi, ma in alcuni casi può richiedere fino a tre giorni lavorativi. Il consiglio è quindi di organizzarsi per tempo, utilizzare esclusivamente i canali ufficiali e attendere l’approvazione prima di partire.
Una volta ottenuta, l’autorizzazione è collegata digitalmente al passaporto utilizzato per la richiesta. Non viene quindi rilasciato un documento cartaceo da esibire al controllo di frontiera.
Una piccola incombenza burocratica da sistemare prima di pensare alla valigia, ma che permette di affrontare la partenza con maggiore tranquillità.
Da Parigi a Londra con Eurostar
Per raggiungere la capitale britannica ho scelto Eurostar, il treno ad alta velocità che collega direttamente Paris Gare du Nord a London St Pancras International attraversando il tunnel sotto la Manica.
Per chi parte da Parigi è una soluzione particolarmente comoda, perché permette di arrivare direttamente in città senza dover raggiungere un aeroporto. Il viaggio dura generalmente poco più di due ore e, una volta a bordo, si può trascorrere il tempo leggendo, riposando oppure semplicemente osservando quello che accade intorno.
Bisogna però ricordare che il viaggio verso Londra prevede controlli di sicurezza e di frontiera prima della partenza. È importante presentarsi in stazione con il necessario anticipo, seguendo le indicazioni riportate sul biglietto e tenendo a portata di mano il passaporto e gli altri documenti richiesti.
Superati i controlli, si raggiunge la zona d’imbarco e finalmente si può salire sul treno. Da quel momento il viaggio comincia davvero.
Uno degli aspetti più interessanti è naturalmente l’attraversamento del tunnel sotto la Manica, un’opera ingegneristica che collega la Francia al Regno Unito passando sotto il fondale marino.
Durante il tragitto, gli schermi a bordo mostrano alcune informazioni e curiosità sul collegamento ferroviario. Tra i dati che compaiono ci sono la velocità indicata di 334,7 chilometri orari e la lunghezza del tunnel che si estende per 50,45 chilometri, di cui circa 37,9 sotto il mare. Nel suo punto più profondo raggiunge circa 115 metri sotto il livello del mare, un dettaglio che rende ancora più impressionante questa straordinaria opera d’ingegneria.
Pensare di attraversare un’infrastruttura di questo tipo mentre si viaggia comodamente seduti al proprio posto è davvero affascinante. Per una parte del percorso si procede sotto il mare, lontano dalla luce del giorno, sapendo che dall’altra parte ci aspetta un Paese diverso.
È uno di quei momenti in cui ci si rende conto di quanto le distanze, grazie alla tecnologia e alle grandi opere ingegneristiche, siano diventate più facili da superare. Eppure, l’idea di attraversare il Canale della Manica in treno conserva ancora qualcosa di speciale.
St Pancras International: un arrivo che merita di essere osservato
L’arrivo a Londra è uno dei momenti più belli del viaggio. Dopo il percorso in Eurostar, si arriva a St Pancras International, una stazione che non passa certo inosservata e che rappresenta molto più di un semplice punto di arrivo.
La prima cosa che colpisce è la sua architettura monumentale. La facciata in mattoni rossi, le decorazioni elaborate, le grandi finestre e la torre dell’orologio raccontano un’epoca in cui le stazioni ferroviarie erano simboli di progresso e modernità. L’edificio, con il suo stile neogotico vittoriano, ha un carattere inconfondibile e offre uno scorcio davvero suggestivo della Londra storica.
Alzando lo sguardo si nota subito la torre, che domina la struttura e contribuisce a rendere la stazione riconoscibile anche da lontano. L’insieme ha qualcosa di teatrale: sembra quasi di trovarsi davanti a un grande edificio d’altri tempi, inserito però in una città moderna, dinamica e in continuo movimento.
La zona di King’s Cross e St Pancras è un punto di passaggio importante per viaggiatori, pendolari e turisti. Le persone si incrociano continuamente, i treni arrivano e ripartono e la stazione mantiene quell’atmosfera tipica dei grandi snodi internazionali, dove ogni giorno comincia o finisce il viaggio di qualcuno.
Per me, arrivare qui significava finalmente essere a Londra. Dopo aver organizzato i documenti, preparato il viaggio e attraversato il tunnel sotto la Manica, mi trovavo nel cuore di uno dei luoghi più caratteristici della capitale.
Una volta recuperate le mie cose, ho preso un Uber per raggiungere l’albergo. Con i bagagli e un programma già definito, preferivo arrivare direttamente alla struttura senza dovermi preoccupare subito di capire quale combinazione di mezzi pubblici fosse più conveniente.
Durante il tragitto ho cominciato a osservare la città dal finestrino, tra edifici, strade trafficate e i famosi autobus a due piani che sono diventati uno dei simboli più riconoscibili di Londra.
Gli autobus londinesi: un simbolo che non passa inosservato
Pensare a Londra significa inevitabilmente pensare ai suoi autobus rossi a due piani. Sono una presenza caratteristica del paesaggio urbano e vederli passare per strada dà subito quella sensazione di essere arrivati davvero nella capitale britannica.
Il loro aspetto è talmente riconoscibile da essere diventato un’immagine iconica della città, tanto quanto le cabine telefoniche rosse, i taxi neri e alcuni dei suoi monumenti più famosi.
Accanto ai tradizionali autobus del trasporto pubblico, Londra offre anche i bus turistici panoramici, pensati per chi desidera osservare la città durante un tour dedicato. Il modello rosso, bianco e blu richiama proprio questo modo di scoprire la capitale, comodamente seduti e con la possibilità di osservare le strade da una prospettiva diversa.
Per chi visita Londra per la prima volta, un tour panoramico può essere una soluzione interessante per avere una visione d’insieme dei principali luoghi di interesse, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato.
Il mio soggiorno, però, aveva soprattutto uno scopo professionale. Non avevo organizzato un itinerario turistico completo, ma anche nei trasferimenti e nelle passeggiate bastava guardarsi intorno per incontrare immagini che fanno immediatamente pensare a Londra.
Royal Docks: una Londra diversa, tutta da scoprire
La zona in cui ho soggiornato mi ha permesso di conoscere un volto della capitale britannica diverso da quello che si immagina pensando immediatamente a Piccadilly Circus, Westminster o alle vie del centro.
Mi trovavo nell’area dei Royal Docks, nella parte orientale della città, una zona in cui l’acqua è protagonista e dove il passato portuale convive con edifici moderni, spazi dedicati agli eventi e collegamenti di trasporto particolari.
I Royal Docks erano un tempo una delle grandi porte commerciali di Londra. I loro bacini venivano utilizzati per accogliere le navi mercantili e gestire il traffico di merci provenienti da diverse parti del mondo. Oggi l’area è stata riqualificata e trasformata, ma conserva un rapporto molto forte con l’acqua.
Passeggiando lungo i moli si incontrano ampie superfici d’acqua, imbarcazioni ormeggiate, edifici contemporanei e scorci che raccontano la trasformazione di questa parte della città. Il panorama è molto diverso da quello delle strade del centro: gli spazi sono più aperti, l’acqua riflette gli edifici circostanti e il paesaggio è scandito da ponti, moli e strutture moderne.
È una zona che vale la pena osservare con calma, anche senza avere un monumento preciso da raggiungere. A volte basta una passeggiata per scoprire particolari che non si erano programmati e che finiscono per diventare una parte importante del ricordo del viaggio.
Nel mio caso, soggiornare qui significava anche trovarmi vicino a ExCeL London, il grande centro espositivo che ospita fiere, congressi e manifestazioni internazionali. Una posizione comoda per gli impegni professionali, ma anche interessante per quello che offre nei dintorni.
Lo yacht che è anche un albergo
Tra gli elementi che rendono particolari i Royal Docks spicca una presenza decisamente insolita: un grande yacht ormeggiato lungo il Royal Victoria Dock.
A prima vista potrebbe sembrare un’imbarcazione privata o una nave destinata a una crociera, ma si tratta del Sunborn London, uno yacht trasformato in albergo galleggiante.
Non è una nave che parte per navigare verso altre destinazioni: è una struttura ricettiva ormeggiata stabilmente sul dock, con camere, ristorante e spazi dedicati agli ospiti. La sua posizione, accanto a ExCeL London, lo rende uno dei punti più riconoscibili della zona.
La sua presenza crea un contrasto interessante con gli edifici moderni che lo circondano. Da una parte ci sono i grandi spazi espositivi e le strutture contemporanee, dall’altra uno yacht che richiama l’immaginario dei viaggi in mare e delle imbarcazioni di lusso.
L’idea di soggiornare a bordo di una struttura del genere, pur restando a Londra, è decisamente diversa da quella di un albergo tradizionale. Non occorre prendere il largo per vivere l’esperienza di un hotel galleggiante: basta trovarsi lungo il waterfront dei Royal Docks per ammirarlo inserito nel paesaggio.
È proprio uno di quei dettagli che rendono interessante questa zona della capitale, dove non tutto corrisponde all’immagine più classica che si ha di Londra. L’acqua, le imbarcazioni e le strutture moderne costruiscono un panorama particolare, nel quale anche un albergo può diventare un’attrazione da osservare.
La funivia sopra il Tamigi: un collegamento davvero particolare
Alzando lo sguardo nella zona dei Royal Docks, un altro elemento cattura l’attenzione: una funivia che attraversa il Tamigi sospesa nel cielo.
Il suo nome è London Cable Car, conosciuta in passato anche come Emirates Air Line e IFS Cloud Cable Car. Collega i Royal Docks alla Greenwich Peninsula, permettendo di passare da una sponda all’altra del fiume all’interno di cabine sospese ai cavi.
Il collegamento unisce il terminal vicino a Royal Victoria, nell’area dei dock, alla zona di Greenwich Peninsula, nei pressi della O2 Arena e della stazione della metropolitana di North Greenwich. Il tragitto dura all’incirca dieci minuti per tratta e offre una prospettiva insolita sul Tamigi e sul paesaggio urbano circostante.
Le cabine si muovono sopra l’acqua, mentre sotto si estendono il fiume, le strutture dei dock e gli edifici della zona. È un modo diverso di osservare Londra, lontano dalla prospettiva che si ha camminando per strada o viaggiando in metropolitana.
Questa funivia è interessante proprio perché unisce la funzione di collegamento a quella panoramica. Non è soltanto un mezzo per raggiungere l’altra sponda, ma anche un’occasione per guardare la città dall’alto e rendersi conto delle dimensioni del Tamigi e delle trasformazioni che hanno interessato quest’area.
Per chi soggiorna vicino a ExCeL London, può essere un’idea da considerare durante una passeggiata o in un momento libero, soprattutto se si desidera raggiungere la zona della O2 Arena. Naturalmente, prima di organizzare il percorso, è sempre opportuno verificare gli orari di funzionamento aggiornati.
La presenza della funivia, dello yacht-hotel e delle ampie superfici d’acqua rende i Royal Docks una zona davvero particolare. Non è la Londra delle cartoline più classiche, ma è una parte della città che racconta bene quanto la capitale britannica sappia trasformare i propri spazi, conservando tracce del passato e affiancandole a infrastrutture moderne.
Una pausa golosa con M&S
Viaggiare non significa soltanto raggiungere monumenti, visitare musei o partecipare a eventi. A volte sono proprio i momenti più semplici a entrare nel diario di una trasferta: una pausa durante la giornata, qualcosa da assaggiare o una piccola curiosità trovata mentre si è in giro.
Durante il soggiorno non poteva mancare anche uno sguardo ai prodotti di Marks & Spencer, conosciuto con la sigla M&S, una catena britannica che propone abbigliamento, articoli per la casa e un’ampia selezione di prodotti alimentari.
Tra le piccole tentazioni del viaggio sono comparsi anche i mini brownie al cioccolato, dolcetti perfetti per concedersi una pausa golosa tra un impegno e l’altro.
Sono dettagli apparentemente insignificanti, ma che fanno parte dell’esperienza di viaggio tanto quanto una stazione famosa o un edificio storico. Entrare in un negozio, osservare i prodotti sugli scaffali e scoprire qualche specialità del posto permette di entrare in contatto anche con le abitudini quotidiane della città.
E poi, diciamolo, durante una giornata intensa una piccola pausa dolce è sempre benvenuta!
L’albergo: semplicità, pulizia e persone gentilissime
Per il soggiorno avevo scelto una sistemazione semplice, senza particolari pretese di lusso, ma con alcune caratteristiche per me fondamentali: pulizia, accoglienza e una posizione comoda rispetto al luogo in cui avrei dovuto trascorrere le mie giornate.
L’esperienza è stata positiva. Ho trovato un ambiente molto pulito e persone estremamente gentili, due aspetti che considero importantissimi quando viaggio.
Non sempre serve una struttura spettacolare per stare bene. Quando si trascorre gran parte della giornata fuori, quello che conta davvero è poter rientrare in un posto curato, riposare e sentirsi accolti con disponibilità.
La gentilezza del personale è un valore aggiunto che non va sottovalutato. Un ambiente semplice può rivelarsi una scelta azzeccata se risponde alle esigenze del viaggio, soprattutto quando si ha un programma fitto e si desidera evitare complicazioni.
Nel mio caso, poi, c’era un vantaggio ulteriore: la possibilità di raggiungere a piedi ExCeL London, dove si svolgeva la manifestazione alla quale ero stata invitata.
Avere la destinazione principale così vicina mi ha permesso di gestire meglio gli spostamenti e di non dover dipendere continuamente dai mezzi pubblici. Una comodità importante, soprattutto quando si viaggia per lavoro e si hanno orari da rispettare.
ExCeL London e il motivo del viaggio
La mia destinazione era ExCeL London, il grande centro espositivo situato nell’area dei Royal Docks. È qui che si è svolta IAAPA Expo Europe, la manifestazione internazionale dedicata all’industria delle attrazioni, dei parchi divertimento e dell’intrattenimento.
L’evento riunisce aziende, operatori e professionisti provenienti da diversi Paesi, offrendo uno spazio nel quale presentare progetti, tecnologie e novità del settore.
Per me, il motivo della trasferta era l’invito ricevuto da MagicLand per la presentazione ufficiale di Durango. Ma c’era anche un altro aspetto che rendeva questa esperienza particolarmente importante: avevo chiesto la possibilità di partecipare con un accredito stampa e sono riuscita a ottenerlo.
È stata una soddisfazione personale, perché rappresentava un’opportunità per continuare a coltivare il mio lavoro di blogger e raccontare da vicino un appuntamento internazionale.
Dietro un viaggio come questo non ci sono soltanto un biglietto del treno, una prenotazione alberghiera e una valigia da preparare. Ci sono anche i progetti portati avanti nel tempo, la voglia di continuare a mettersi in gioco e la soddisfazione di vedere riconosciuto il proprio lavoro.
Non voglio però anticipare troppo: alla manifestazione e alla presentazione di Durango dedicherò un articolo specifico, nel quale potrò raccontare con calma quello che ho vissuto.
Consigli pratici per organizzare un viaggio a Londra da Parigi
Ripensando alla mia esperienza, ci sono alcuni aspetti che consiglio di considerare quando si organizza un viaggio simile.
Verificate i documenti prima di prenotare o partire. Per i cittadini italiani che viaggiano per turismo, in genere occorrono un passaporto valido e l’ETA approvata, salvo specifiche eccezioni. Le regole possono variare in base alla situazione personale, quindi è sempre opportuno consultare le informazioni ufficiali aggiornate.
Prenotate Eurostar e rispettate gli orari di presentazione in stazione. I controlli di sicurezza e di frontiera si svolgono prima della partenza. Arrivare con il giusto anticipo permette di affrontare le procedure senza fretta.
Scegliete l’albergo in base al programma. Se viaggiate per una fiera o un evento, soggiornare nelle vicinanze può far risparmiare tempo e semplificare la gestione delle giornate. Una struttura pulita e accogliente può essere più che sufficiente, anche senza servizi di lusso.
Organizzate il trasferimento dall’arrivo. Da St Pancras si può proseguire con la metropolitana, gli autobus, un taxi o un servizio come Uber. La soluzione migliore dipende dalla destinazione, dal budget e dai bagagli.
Non limitatevi al luogo dell’evento. Se soggiornate nella zona dei Royal Docks, ritagliatevi un po’ di tempo per osservare il waterfront, ammirare lo yacht-hotel Sunborn London e valutare un viaggio sulla London Cable Car. Sono esperienze che permettono di conoscere un volto diverso della capitale.
Infine, lasciate spazio anche alle piccole cose: osservare un edificio, fermarsi a guardare il panorama o concedersi una pausa durante la giornata fa parte del piacere di viaggiare.
Londra, un viaggio breve ma ricco di ricordi
Questo viaggio mi ha regalato una combinazione di esperienze diverse: il piacere di raggiungere una nuova destinazione, la curiosità di attraversare il tunnel sotto la Manica, la bellezza architettonica di St Pancras International, gli autobus londinesi e la scoperta di una zona della città nella quale l’acqua è protagonista.
I Royal Docks mi hanno mostrato una Londra diversa, fatta di moli, imbarcazioni, edifici contemporanei e collegamenti insoliti come la funivia che attraversa il Tamigi. Una zona che forse non rappresenta la prima scelta per chi visita la capitale per la prima volta, ma che può riservare scorci interessanti, soprattutto per chi raggiunge ExCeL London.
A tutto questo si aggiunge la soddisfazione personale di aver ottenuto l’accredito stampa per IAAPA, un risultato che ha reso la trasferta ancora più significativa.
Non è stato un viaggio organizzato per visitare ogni angolo di Londra, ma una trasferta con uno scopo preciso che mi ha comunque permesso di raccogliere impressioni, curiosità e ricordi da condividere.
E questa è soltanto la prima parte del racconto. Nel prossimo articolo entreremo nel vivo di IAAPA Expo Europe e della presentazione ufficiale di Durango, per scoprire più da vicino l’evento che mi ha portata nella capitale britannica.
Perché, a volte, un viaggio comincia con un invito e finisce per regalarti molte più storie di quante immaginassi.
