Soirée Pass Annuale Disneyland Paris 2026: la mia esperienza tra Pirati e Principesse

🏴‍☠️👑 LA MIA PRIMA SOIRÉE PASS ANNUALE: PIRATI E PRINCIPESSE 👑🏴‍☠️

Quest’anno ho deciso di provare per la prima volta una Soirée Pass Annuale di Disneyland Paris e, visto che il tema scelto era “Pirati e Principesse”, devo dire che ero parecchio curiosa di vedere cosa avesse organizzato Disney per questa serata riservata ai possessori del Pass Annuale. Prima, però, bisogna fare una piccola premessa, perché ormai chi frequenta Disneyland Paris lo sa bene: ogni volta che c’è da acquistare o prenotare qualcosa di particolare, che sia una serata speciale, un evento o qualsiasi altra cosa abbia posti limitati, bisogna praticamente prepararsi come se si stesse affrontando una prova di sopravvivenza. Il sito che rallenta, le attese, il momento in cui finalmente riesci ad accedere e hai un tempo limitato per completare tutto… insomma, bisogna essere pronti, veloci e possibilmente anche molto fortunati. Alla fine, comunque, il biglietto riesco a prenderlo e, dopo aver aspettato l’11 settembre, arriva finalmente il giorno della soirée.

Faccio anche qui una premessa che secondo me è importante, perché riguarda proprio il concetto di “serata del Pass Annuale”: ogni possessore del Pass poteva portare con sé diverse persone che non avevano il Pass Annuale e, se non ricordo male, arrivare fino a tre o quattro accompagnatori. Ora, sia chiaro, questa è una mia considerazione personale e non vuole essere una polemica fine a se stessa, ma io mi sono chiesta quale sia realmente il senso di una serata riservata ai possessori del Pass Annuale se poi ogni Passholder può portare con sé diverse persone che il Pass non ce l’hanno, perché inevitabilmente una serata che dovrebbe essere dedicata a una determinata categoria di visitatori finisce per essere accessibile praticamente a tutti. E personalmente credo anche che sarebbe interessante fare dei distinguo tra le varie tipologie di Pass Annuale, non perché io abbia attualmente un Pass Gold e quindi voglia avere un vantaggio personale, ma perché penso semplicemente che, se una persona paga per un Pass che costa diverse centinaia di euro in più rispetto a un altro, sarebbe ragionevole aspettarsi anche qualche vantaggio maggiore in determinate occasioni. Non sto dicendo che chi ha un Pass diverso debba essere trattato peggio, ma forse sarebbe bello che ci fosse qualche differenza, soprattutto durante eventi pensati proprio per valorizzare il fatto di essere Passholder.

Detto questo, veniamo alla serata.

Si poteva entrare dalle 18:30 e io sono arrivata proprio intorno a quell’ora, pensando di avere davanti una normale fila per accedere all’evento, e invece mi sono trovata davanti una quantità di gente che, sinceramente, non mi aspettavo. Probabilmente i cartelli per indicare dove mettersi c’erano anche, ma erano talmente coperti dalle persone che, in quel momento, non riuscivo praticamente a capire nulla, quindi ho pensato “vabbè, mi metto qui, al massimo se non è la fila giusta cambio”, e mi sono messa in coda. Dopo aver finalmente superato la fila e i tornelli, ci è stata consegnata la classica busta Disney con il piccolo omaggio della serata, che consisteva in una locandina e in un magnete a forma di fotografia dedicato all’evento. Carino, per carità, ma sinceramente è una di quelle cose di cui avrei tranquillamente fatto a meno, soprattutto perché poi devi passarti tutta la serata con questa busta in mano o nello zaino, ma diciamo che questo è davvero il meno e non è certo l’omaggio a determinare il giudizio su una serata.

Io, essendo alla mia prima Soirée Pass Annuale, mi ero anche preparata una sorta di programma mentale, perché immaginavo sì che ci sarebbe stata parecchia gente, ma evidentemente non avevo idea di cosa significasse realmente una soirée di questo tipo. Il tema era molto bello, l’atmosfera era sicuramente quella che ci si aspetta da Disneyland Paris, i personaggi scelti mi sono piaciuti e, per quello che sono riuscita a vedere, tutto era molto curato e immersivo. Il problema è proprio quel “per quello che sono riuscita a vedere”, perché durante una serata che andava dalle 18:30 fino alle 2:30, alla fine sono riuscita a fare davvero pochissimo rispetto a quello che avrei voluto.

Sono riuscita a incontrare Raya, ma si trattava di un selfie spot, quindi una foto, due chiacchiere e via; sono riuscita a vedere Meeko di Pocahontas e Mushu, e praticamente questi sono stati gli incontri con i personaggi che sono riuscita a fare durante tutta la serata. Gli spettacoli, invece, sono stati praticamente un miraggio. Non perché non volessi vederli, ma semplicemente perché, con tutta quella gente e con la necessità di organizzarsi continuamente per riuscire a fare qualcosa, non sono riuscita ad assistere a nessuno degli spettacoli previsti, ad eccezione del DJ set, che invece mi è piaciuto davvero molto. Quello, devo dirlo, l’ho trovato particolare e molto scenografico, anche perché era ai piedi del Castello e quindi aveva sicuramente un impatto visivo notevole, e poi sono riuscita a vedere anche la parata finale, che ho apprezzato.

Per il resto, però, sono uscita dalla serata con quella sensazione un po’ difficile da spiegare di quando sai che avresti voluto fare molto di più, vedere molto di più, vivere molto di più quello che era stato preparato, ma alla fine ti rendi conto che il tempo è passato e tu hai fatto appena una piccolissima parte di tutto quello che avresti voluto. Tra l’altro durante la serata non sono stata nemmeno benissimo, quindi sicuramente questo ha influito e non posso fare finta che non sia così, ma anche mettendo da parte questo aspetto, rimane comunque la sensazione che riuscire a vivere completamente l’esperienza fosse davvero complicato.

Un’altra cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa riguarda le bandane dei pirati: chi riusciva ad assistere a uno degli spettacoli che si tenevano al teatro di Frontierland riceveva una bandana da pirata con la testa di Topolino, mentre chi, come me, non riusciva a entrare allo spettacolo non la riceveva. E sia chiaro, non sto dicendo che quella bandana fosse chissà quale regalo imperdibile o che io sia tornata a casa disperata perché non l’ho avuta, assolutamente, però mi sono semplicemente chiesta quale fosse il senso di legare un piccolo omaggio della serata alla possibilità o meno di riuscire ad assistere a uno spettacolo. A quel punto, visto che all’ingresso veniva comunque consegnata una busta, perché non inserirla semplicemente lì dentro e darla a tutti i partecipanti? Sarebbe stato un piccolo ricordo della serata per tutti e non avrebbe creato questa ulteriore differenza tra chi era riuscito a entrare allo spettacolo e chi invece, per la quantità di gente presente, non aveva avuto questa possibilità.

E arriviamo al punto che più di tutti mi ha fatto riflettere, ovvero il costo. Per partecipare alla Soirée ho pagato 65 euro, e parliamo di una persona che possiede già un Pass Annuale, quindi una persona che durante l’anno paga già una cifra importante per avere determinati vantaggi e determinate possibilità all’interno dei parchi. Quello che mi ha fatto riflettere è che, nonostante si trattasse di una serata dedicata proprio ai possessori del Pass Annuale, il biglietto veniva comunque pagato a prezzo pieno, senza nemmeno un piccolo sconto legato al fatto di essere Passholder. E allora mi sono chiesta: quanto deve essere realmente speciale una serata del genere per giustificare una spesa ulteriore di 65 euro, soprattutto quando poi, una volta dentro, ti rendi conto che per la quantità di persone presenti diventa difficile riuscire a fare tutto quello che avevi immaginato?

Perché voglio essere molto chiara su una cosa: la serata era bella. Non sto dicendo che fosse brutta, che fosse organizzata male sotto ogni punto di vista o che non ci fossero cose interessanti. Anzi, l’atmosfera era bella, il tema era bello, i personaggi erano belli, il DJ set mi è piaciuto, la parata finale mi è piaciuta e sicuramente c’era un grande lavoro dietro. Il mio problema è un altro: sono uscita pensando “cavolo, avrei voluto vedere e fare molto di più”. E quando spendi 65 euro in più rispetto a quello che già spendi per il tuo Pass Annuale, credo sia normale chiedersi se alla fine l’esperienza che hai vissuto sia stata proporzionata a quello che hai pagato.

Ed è proprio per questo che, almeno per quanto mi riguarda, credo che questa sarà probabilmente la prima e ultima Soirée Pass Annuale a cui parteciperò. Non lo dico con rabbia e nemmeno con la volontà di criticare Disneyland Paris a tutti i costi, semplicemente ho fatto una valutazione personale e, dovendo scegliere dove spendere i miei soldi, preferisco di gran lunga le Pop-Up Surprise, che tra l’altro sono completamente gratuite e che, proprio perché riservate ai Passholder, mi danno maggiormente la sensazione di essere un vero vantaggio legato al possesso del Pass.

Forse, secondo me, basterebbe ripensare un po’ il concetto stesso di questa serata: magari renderla davvero riservata ai possessori del Pass, limitare maggiormente il numero delle persone, creare qualche vantaggio differenziato in base alla tipologia di Pass e fare in modo che chi paga per partecipare abbia realmente la possibilità di vivere quello che viene proposto, senza dover scegliere continuamente cosa sacrificare perché semplicemente non c’è il tempo o la possibilità di fare tutto.

Questa, comunque, è stata la mia esperienza della Soirée Pirati e Principesse. Magari qualcun altro avrà vissuto una serata completamente diversa dalla mia, sarà riuscito a vedere tutti gli spettacoli, incontrare tantissimi personaggi e godersi ogni singolo momento, e sono sinceramente contenta se è stato così. Io posso raccontare soltanto quello che ho vissuto personalmente e, nel mio caso, più che una serata brutta, è stata una serata che mi ha lasciato una sensazione precisa: bella, sicuramente, ma con la continua impressione che avrei potuto viverla molto di più.

Lascia un commento