Disneyland Paris o parchi Disney americani? 

Ogni volta che si parla di parchi Disney, prima o poi salta fuori la stessa affermazione: “Gli americani hanno Broadway, quindi è ovvio che gli spettacoli migliori siano quelli dei resort degli Stati Uniti.” È una frase che ho letto e sentito ripetere decine di volte e, a essere sincera, capisco perfettamente da dove nasca questo ragionamento, perché Broadway rappresenta il massimo del teatro musicale mondiale e viene spontaneo immaginare che quel livello artistico si rifletta automaticamente anche nei parchi Disney americani.

La realtà, però, è molto più interessante.

Nel corso degli anni Disneyland Paris si è costruito una reputazione che va ben oltre i confini europei, diventando un punto di riferimento assoluto quando si parla di spettacoli dal vivo. Non è semplicemente una mia impressione da visitatrice abituale, ma un riconoscimento condiviso da moltissimi appassionati e dagli stessi professionisti del settore dell’intrattenimento, che hanno più volte premiato le produzioni francesi per la qualità artistica raggiunta.

Quando si assiste a spettacoli come Mickey and the Magician oppure The Lion King: Rhythms of the Pride Lands, ci si rende conto che il lavoro non consiste semplicemente nel mettere insieme qualche canzone e qualche personaggio Disney. Dietro ogni produzione esiste uno studio accuratissimo della regia, delle luci, delle scenografie, dei costumi, delle coreografie e dell’esecuzione musicale, con performer che cantano dal vivo, ballerini, acrobati e artisti capaci di trasmettere emozioni autentiche, trasformando ogni spettacolo in una vera esperienza teatrale.

È probabilmente proprio questa ricerca continua della qualità artistica ad aver permesso a Disneyland Paris di distinguersi così tanto rispetto agli altri resort Disney sotto questo aspetto.

Naturalmente tutto questo non significa affatto che i parchi americani siano inferiori.

Anzi.

Semplicemente eccellono in un ambito completamente diverso.

Se infatti si sposta l’attenzione dalle performance artistiche alla tecnologia, allora il discorso cambia radicalmente. I resort americani, e in particolare Walt Disney World, rappresentano il laboratorio dell’innovazione Disney, il luogo dove vengono sviluppate, testate e presentate gran parte delle nuove tecnologie che poi, in alcuni casi, arrivano anche negli altri resort del mondo.

Animatronics sempre più realistici, sistemi di guida delle attrazioni estremamente sofisticati, effetti speciali, esperienze immersive, infrastrutture digitali e investimenti miliardari fanno dei resort americani il punto di riferimento assoluto quando si parla di innovazione tecnologica applicata ai parchi a tema.

Ed è proprio qui che, secondo me, nasce l’errore più comune.

Molti cercano di stabilire quale sia il “miglior” resort Disney in assoluto, quando probabilmente la domanda corretta sarebbe un’altra: migliore… in cosa?

Perché se l’argomento sono gli spettacoli, la capacità di emozionare il pubblico, la qualità delle produzioni teatrali e l’intrattenimento dal vivo, Disneyland Paris ha dimostrato negli anni di poter competere ai massimi livelli e, per molti aspetti, di rappresentare addirittura il riferimento dell’intero universo Disney.

Se invece si parla di innovazione, ricerca tecnologica, nuove attrazioni e sviluppo delle esperienze più avanzate, allora è impossibile non guardare ai resort americani, che continuano a essere quelli sui quali Disney concentra gli investimenti più importanti.

Alla fine, forse, il vero punto non è decretare un vincitore, ma comprendere che ogni resort possiede una propria identità. Disneyland Paris ha scelto di puntare con decisione sull’eccellenza artistica, mentre i resort americani continuano a guidare l’evoluzione tecnologica dei parchi Disney.

Ed è proprio questa diversità a rendere ogni destinazione unica, evitando che tutti i resort diventino semplicemente copie gli uni degli altri.

Una piccola precisazione, infine, perché so già quale sarà una delle osservazioni più frequenti.

In questo articolo ho volutamente limitato il confronto a Disneyland Paris e ai resort Disney americani, perché è proprio questo il paragone che sento fare più spesso. Per questo motivo non ho preso in considerazione i resort asiatici come Shanghai e Hong Kong.

Allo stesso modo non ho inserito neppure Tokyo Disney Resort. So perfettamente che viene considerato parte della famiglia dei resort Disney e che la progettazione avviene con la supervisione della Disney, tuttavia questa è una mia percezione personale: il fatto che non sia di proprietà della The Walt Disney Company, ma della Oriental Land Company, mi porta a non viverlo allo stesso modo degli altri resort Disney. Sono perfettamente consapevole che si tratta di un mio limite e non ho alcuna pretesa che tutti condividano questo punto di vista, ma ho preferito mantenere il focus sull’argomento che volevo affrontare, evitando di allargare il confronto a realtà che avrebbero richiesto un’analisi completamente diversa.

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