
Esiste una sottile, irresistibile attrazione verso i cattivi, una curiosità quasi inconfessabile che spinge a chiedersi cosa si nasconda davvero dietro uno sguardo tagliente, una risata fuori posto o un piano di vendetta architettato con impeccabile lucidità, ed è proprio da questa crepa emotiva che prende forma una delle operazioni editoriali più interessanti degli ultimi tempi: la nuova serie antologica Disney Villains, sviluppata da Dynamite Entertainment in collaborazione con Disney e distribuita in Italia da Panini Comics.
Una narrazione che ribalta la prospettiva classica senza cercare assoluzioni facili, scegliendo piuttosto di entrare nelle pieghe psicologiche di personaggi che per anni sono stati confinati nel ruolo di antagonisti puri, quasi bidimensionali, e che ora trovano spazio in storie originali capaci di restituire complessità, motivazioni e, in alcuni casi, persino una disturbante forma di umanità.
Ad aprire la serie due figure che, già da sole, bastano a definire il tono dell’intero progetto: Malefica, incarnazione di orgoglio ferito e potere oscuro, e Scar, simbolo perfetto di quell’invidia silenziosa che, quando trova terreno fertile, si trasforma in qualcosa di molto più pericoloso di un semplice desiderio di rivalsa.
Le loro storie non si limitano a ripercorrere eventi già noti, ma li rielaborano attraverso nuove chiavi di lettura, costruendo un racconto che si muove tra introspezione e reinterpretazione, con un ritmo che sa essere insieme familiare e sorprendente, come quando si rilegge una favola da adulti e ci si accorge che il vero protagonista, forse, non era quello che si pensava.
Un progetto che non si ferma ai primi due volumi ma si prepara ad ampliare il proprio universo narrativo con una galleria di personalità impossibili da ignorare: Ursula con il suo carisma teatrale e manipolatorio, Ade sospeso tra ironia e caos emotivo, Gaston perfetta incarnazione dell’ego incontrollato e Crudelia De Mon, dove estetica e ossessione si fondono in una visione disturbante e magnetica.
La distribuzione italiana prevista a partire da maggio tra edicole, fumetterie, librerie e piattaforme online rende questa serie facilmente accessibile, ma il vero punto di forza non risiede tanto nella reperibilità quanto nella sua capacità di intercettare una sensibilità contemporanea sempre più attratta dalle zone grigie, da quei territori narrativi in cui il confine tra bene e male smette di essere netto e diventa, piuttosto, una sfumatura da esplorare.
Leggere questi volumi significa concedersi il lusso di guardare il mondo da una prospettiva scomoda, accettando che dietro ogni gesto estremo possa nascondersi una storia, e che perfino i cattivi, quelli veri, quelli che non chiedono scusa, abbiano qualcosa da raccontare… anche quando la verità non è esattamente quella che ci fa stare tranquilli.
