
Una mattina dell’8 marzo che profuma di pellicola, memoria e sguardi femminili capaci di cambiare la storia del cinema prende forma tra le sale del Museo Nazionale del Cinema, dove la Festa della Donna diventa l’occasione perfetta per attraversare il grande schermo da una prospettiva diversa: quella delle donne che lo hanno immaginato, costruito e trasformato.
Alle 11:30 dell’8 marzo 2026, una visita guidata speciale intitolata “Donne nel Cinema” accompagna il pubblico dentro le storie, le intuizioni e il talento di figure femminili che hanno lasciato un segno nella settima arte, restituendo finalmente spazio e voce a protagoniste spesso rimaste dietro le quinte del racconto ufficiale del cinema.
Il percorso prende avvio da una figura fondamentale: Maria Adriana Prolo, storica del cinema e fondatrice del Museo, una donna visionaria che negli anni Trenta ebbe l’intuizione di conservare e raccontare la memoria del cinema italiano quando ancora nessuno immaginava che quella memoria avrebbe avuto bisogno di una casa.
Da quella intuizione nasce un viaggio che attraversa il lavoro di registe, sceneggiatrici, attrici, costumiste e autrici, donne capaci di cambiare linguaggi, estetiche e narrazioni, spesso con determinazione silenziosa e con una creatività che ha ampliato lo sguardo del cinema ben oltre i confini di genere.
La visita guidata diventa così una passeggiata tra storie di talento, ostinazione e libertà creativa, dove ogni tappa racconta un modo diverso di abitare il cinema: dietro una macchina da presa, dentro un costume iconico, tra le pieghe di una sceneggiatura o nel volto che illumina uno schermo.
In un luogo simbolico come il Museo Nazionale del Cinema, incastonato nella scenografica Mole Antonelliana, il racconto assume anche il sapore della scoperta: cinema come archivio di memoria, ma anche come lente attraverso cui leggere il presente.
La partecipazione alla visita guidata prevede un costo di 6 euro, a cui si aggiunge il biglietto d’ingresso ridotto al museo, per una durata complessiva di un’ora e trenta minuti.
Un modo diverso per celebrare la Festa della Donna: meno retorica, più storie vere. E soprattutto cinema.
