Vietnam e Parchi a Tema: perché è una sorpresa per gli amanti dei Theme Parks

Negli ultimi tempi il Vietnam è diventato una di quelle mete che “tutti conoscono qualcuno che c’è stato”. Scorrono le foto sui social: risaie infinite, motorini che sembrano coreografati, cappelli a cono, sorrisi, tramonti saturati e quella sensazione diffusa di viaggio autentico, profondo, quasi iniziatico. Ed è lì che, puntuale come una tassa non pagata, arriva sempre la frase al ritorno.
“Beh sì… natura, vita semplice, spiritualità…”

Che poi detta così sembra che il Vietnam sia una lunga seduta di meditazione interrotta solo da una zuppa fumante. E per carità: tutto vero, tutto bellissimo. Ma la domanda che mi sono fatta (e che forse ci facciamo in pochi) è un’altra: è davvero tutto qui? Oppure, sotto quella patina di “vita lenta” che tanto ci rassicura, c’è anche qualcos’altro?

Qualcosa che parla a chi, come me, non smette mai di guardare una mappa cercando un parco a tema.
Spoiler: sì, c’è. E parecchio.
E no, non potevo non informarmi. 😁

Perché mentre noi continuiamo a immaginare il Vietnam come una cartolina sospesa nel tempo, il Paese negli ultimi anni ha fatto una cosa molto poco “semplice”: ha investito in modo massiccio nel divertimento strutturato, nei grandi complessi tematici, in quei luoghi che non sono pensati per una visita di passaggio ma per essere una destinazione in sé. Il risultato è un panorama di theme park che non solo esiste, ma cresce, si espande e soprattutto non ha alcuna intenzione di passare inosservato.

Il modello è chiaro e, per certi versi, molto occidentale: grandi gruppi, grandi numeri, grandi ambizioni. VinWonders e Sun World non sono nomi messi lì per caso, ma veri e propri colossi dell’intrattenimento che stanno facendo in Vietnam ciò che Disney e Universal hanno fatto altrove decenni fa: costruire mondi, non semplici parchi. Qui il divertimento non è “una giornata tra una pagoda e l’altra”, ma una parte integrata dell’esperienza di viaggio, qualcosa che convive senza imbarazzo con la natura e la cultura, invece di porsi in contrapposizione.

Prendiamo VinWonders, ad esempio. Le sue sedi non sono parchi isolati, ma pezzi di territori ridisegnati attorno all’idea di intrattenimento: Phú Quốc diventa un’isola-resort con attrazioni, spettacoli, tematizzazioni curate e una scala che sorprende chiunque arrivi pensando di trovare qualcosa di secondario. Qui c’è l’idea molto chiara che il visitatore non debba “accontentarsi”, ma restare, tornare, vivere il parco come parte del viaggio, non come una deviazione.

E poi c’è Sun World, che fa una cosa ancora più interessante: trasforma il paesaggio stesso in attrazione. Funivie che diventano esperienze iconiche, parchi costruiti in contesti naturali spettacolari, viste che non sono solo cornice ma parte integrante del racconto. Ba Na Hills, con il suo villaggio francese sospeso tra le nuvole e quel ponte diventato virale in mezzo mondo, è probabilmente l’esempio più estremo di questa filosofia: un luogo che non cerca il realismo, ma l’effetto “ma dove sono finita?”, mescolando Europa immaginata, Asia simbolica e un gusto per l’eccesso che può piacere o irritare, ma di certo non lascia indifferenti.

Ed è qui che il Vietnam diventa davvero interessante per noi appassionati di theme park. Perché non si limita a replicare modelli già visti, ma li filtra attraverso la propria cultura, il proprio immaginario, la propria idea di spettacolo. Questo emerge in modo ancora più evidente nei parchi più “storici” o meno internazionalizzati, come Suối Tiên, dove il confine tra parco a tema e racconto mitologico si fa sottile, confuso, a tratti delirante. Draghi, divinità, simboli religiosi, giostre improbabili e una libertà creativa che in Europa probabilmente non passerebbe nemmeno il primo comitato. Ed è proprio per questo che funziona.

Alla fine, il punto non è negare che il Vietnam sia natura, lentezza, semplicità. Il punto è accettare che non è solo questo.

È un Paese di contrasti, di stratificazioni, di visioni che convivono: la risaia accanto al coaster, il tempio a pochi chilometri dal parco ipertecnologico, la spiritualità che non esclude il desiderio di stupire e intrattenere.

E forse è proprio questo che rende il Vietnam così affascinante anche, e soprattutto, per chi ama i parchi a tema. Perché non offre un’esperienza rassicurante e già conosciuta, ma qualcosa di ibrido, sorprendente, a volte spiazzante.

Quindi sì, la prossima volta che qualcuno ti dirà:
“Vietnam? Sì natura, vita semplice…”
tu annuisci, sorridi e pensa che, da qualche parte, c’è una funivia record che sale verso un parco costruito in mezzo alle nuvole.

Io mi sono informata.
E no, il Vietnam non è affatto una meta “soft” per i park addicted.

È una sorpresa.

🎢 Ed ecco i theme parks da non perdere in Vietnam


🇻🇳 1. VinWonders Phú Quốc — Phú Quốc
Questo è il parco a tema moderno che sorprende di più chi arriva dall’Europa o dagli Stati Uniti. Situato su un’isola tropicale, VinWonders combina:
attrazioni adrenaliniche
zone tematiche ispirate a civiltà antiche e mondi fantastici
spettacoli dal vivo e intrattenimento serale
aree immerse nella natura.
È un luogo in cui puoi passare facilmente una giornata intera e non annoiarti nemmeno un minuto.
E soprattutto è la prova che nel sud del Vietnam non si trovano solo spiagge tranquille: si trovano parchi costruiti su scala gigantesca.

🎠 2. VinWonders Nha Trang — Hòn Tre
Anche questo parco fa parte della serie VinWonders, ma ha una caratteristica in più: si trova su un’isola collegata tramite una delle funivie panoramiche più lunghe al mondo.
In questo parco puoi aspettarti:
montagne russe moderne
acquari
aree acqua
spettacoli e intrattenimento per famiglie
Il mix tra parco di divertimento e esperienza di resort marino lo rende particolarmente interessante per chi vuole alternare momenti adrenalinici a relax in spiaggia.

🏝️ 3. VinWonders Nam Hoi An — vicino a Hoi An
Diverso dagli altri due perché più legato alla cultura e alle tradizioni locali, questo parco propone giostre e attrazioni moderne inserite in un contesto tematico che richiama la storia e la vita vietnamita.
È un ottimo esempio di come il concetto di “theme park” qui non sia solo adrenalina pura, ma anche narrazione e immersione culturale.

🎡 4. Sun World Ha Long Park — Hạ Long
A poca distanza dalla celebre Baia di Hạ Long, questo parco è perfetto per chi ama l’adrenalina e le esperienze panoramiche spettacolari. Qui trovi:
montagne russe
giostre da brivido
aree tematiche
una skyline mozzafiato sulla baia.
La combinazione tra paesaggio naturale e attrazioni costruite dall’uomo crea un contrasto che è quasi poetico.

🌄 5. Sun World Ba Na Hills — Da Nang
Probabilmente uno dei parchi più iconici del Vietnam, anche al di fuori della comunità dei park addicted. Famoso soprattutto per il Golden Bridge, il celebre ponte sospeso sostenuto da mani gigantesche, Ba Na Hills è un luogo che mescola:
funivie panoramiche
un villaggio in stile europeo costruito sulla montagna
parchi indoor con attrazioni
ristoranti, spettacoli e zone relax.
Non è un parco da visitare in fretta. È un’esperienza da intera giornata.

🎢 6. Suối Tiên Amusement Park — Ho Chi Minh City
Questo parco è molto diverso dai VinWonders o dai Sun World: è un parco a tema mitologico, legato alla storia e alla spiritualità vietnamita, con:
simboli religiosi reinterpretati in forma di giostre
montagne russe
aree tematiche legate al folklore
elementi folkloristici e fantasiosi
È l’esempio perfetto di come anche concetti culturali profondi possano venire reinterpretati in chiave ludica.

🎡 7. Đầm Sen Park — Ho Chi Minh City
Se Suối Tiên è un parco mitologico, Đầm Sen è un parco di divertimenti classico, pieno di giostre per tutte le età, aree gioco e spettacoli. Ideale per famiglie, ma con abbastanza varietà per far felici anche gli amanti delle attrazioni.

🧠 Cosa ci dice tutto questo?
Quando parliamo di Vietnam, non dobbiamo più limitarci al pensiero della vita semplice immersa nella natura. Certo, quella esiste (ed è bellissima) ma esiste in parallelo a un Vietnam che sta costruendo, con ambizione e ingegno, un’offerta di intrattenimento moderno che pochi si aspettano.

Questi parchi non sono copie sbiadite dei modelli occidentali, ma reinterpretazioni audaci che spesso combinano:
estetica locale
tecnologia
paesaggi spettacolari
narrazione culturale.

E per noi appassionati di theme park, questo significa sorpresa, varietà, novità e, sì, divertimento di qualità senza dover rinunciare alla scoperta culturale.

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