Forrest Gump e la vita di tutti i giorni: correre, amare e non smettere mai

Forrest Gump e la vita che corriamo ogni giorno

Ci sono film che non guardi solo per la trama, ma per sentire che qualcuno ti accompagna nella vita, e Forrest Gump è esattamente questo: ogni volta che lo riguardo (e credetemi, ho perso il conto di quante volte l’ho fatto) mi accorgo che non è solo un film sulla storia americana, sulla guerra o sui grandi eventi: è un film sulla nostra vita di tutti i giorni, sulle piccole cose che contano davvero, sulle cadute e sulle corse che facciamo senza sapere bene dove stiamo andando.

Forrest corre, corre per tutto il film, e ogni volta che lo guardo penso a quante corse facciamo anche noi: corriamo per arrivare in tempo, corriamo tra lavoro, figli, impegni, bollette, messaggi, appuntamenti, e spesso non ci fermiamo mai abbastanza per renderci conto di cosa stiamo vivendo davvero. Eppure Forrest non corre solo per scappare, corre perché la vita lo porta a farlo, e noi, se guardiamo bene, ci rendiamo conto che corriamo anche noi senza renderci conto del perché, e forse in quel correre c’è un senso che ancora non vediamo, come se la vita fosse una serie di coincidenze e di piccoli miracoli che capitano quando smettiamo di pianificare e ci lasciamo andare.

La sua innocenza disarmante mi fa riflettere ogni volta: quante volte complichiamo tutto, quante volte pensiamo che se non facciamo tutto “come si deve” falliremo, quante volte ci giudichiamo e giudichiamo gli altri? Forrest non pensa a niente di tutto questo, eppure riesce a vivere esperienze che noi sogneremmo per tutta la vita. E allora mi chiedo se non sia proprio questo il segreto: non essere perfetti, ma essere presenti, e vivere ogni giorno con il cuore aperto, con la curiosità e la semplicità di chi, anche quando sbaglia, non smette di andare avanti.

E l’amore, ovviamente, l’amore complicato, quello non ricambiato, quello che ti fa piangere anche a distanza di anni: Jenny è lì, fragile, a volte sbagliata, a volte incredibilmente viva, e io guardo Forrest e penso che quante volte ci aggrappiamo a persone o a sogni senza riuscire a prenderli davvero, eppure continuiamo, perché l’amore (quello vero, quello che resta dentro) non sparisce mai. E Forrest ce lo ricorda senza doverlo spiegare, senza frasi complicate: l’amore è semplice, doloroso, ma reale.

Poi ci sono le piccole magie, quelle che tutti viviamo e spesso non notiamo: un incontro casuale che cambia tutto, una parola gentile, un sorriso che ti salva la giornata. Forrest le vive tutte, ci inciampa dentro senza volerlo, e io penso che anche noi ne facciamo esperienza ogni giorno, ma raramente ce ne accorgiamo davvero, perché siamo troppo occupati a correre o a preoccuparci di come “dovremmo” vivere. Forrest ci mostra che la vita succede, che succede davvero, e che forse la cosa più difficile e più bella è lasciarsi attraversare dalle esperienze senza resistere troppo, senza voler controllare ogni passo.

Alla fine, guardare Forrest Gump è come guardarsi allo specchio e rendersi conto che, sotto mille pensieri, ansie e corse quotidiane, tutti noi siamo un po’ Forrest: inciampiamo, corriamo, amiamo, perdiamo, sbagliamo, e ogni tanto ci ritroviamo su una panchina a raccontare a qualcuno la nostra storia, cercando di renderla significativa, cercando di capire dove stiamo andando, e forse scoprendo che il senso della vita non è tanto arrivare, quanto correre con tutto il cuore, senza paura, e amare senza riserve, anche se ti ritrovi a farlo mille volte e ogni volta ti sembra nuovo.

E io lo guardo, e ogni volta mi riconosco, e ogni volta mi commuovo, e ogni volta penso: sì, siamo tutti un po’ Forrest, e va bene così. ❤️

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